#Albait. La soluzione alla guerra è vincerla
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Siamo in guerra, quella vera. Il nemico è in armi in Libia, Ucraina, Georgia, Centrafrica, Palestina e Iran. Attraverso le fabbriche disinformative, russi, jihadisti, trumpiani puntano a manipolare l’opinione pubblica occidentale per spingerci a combattere contro noi stessi. Banalizziamo le esigenze di difesa ma pretendiamo di continuare a vivere in quella forma di laicismo nichilista da shopping nel centro commerciale. I sostenitori di Hamas e dell’emancipazione palestinese jihadista fingono di ignorare che nei territori governati da quelli, come i sostenitori della dottrina Albanese a Gaza e in Cisgiordania, nessuno di noi vorrebbe vivere. Loro, quelli che ostentano le bandiere nere accanto a quelle rosse e criticano il capitalismo approfittano della ricchezza occidentale per provare a distruggerla. Nei loro paradisi islamisti sarebbero impiccati dopo qualche ora.

IL NEMICO INTERNO E LA DISINFORMAZIONE

I profili delle bot factories russe e iraniane infestano il web. Esaltano terroristi, criminali e responsabili di femminicidi. Quando gli ucraini hanno distrutto alcuni server dei centri di disinformazione russi, i post pro-Palestina e antioccidentali sono stati quasi azzerati. È la prova dell’alleanza russo islamista. Chi parteggia per Mosca e Teheran è quindi a tutti gli effetti, un nemico. A loro si aggiunge un terzo soggetto, e non è la Cina.

IL PROGRAMMA GEOPOLITICO DEL TERRORE

Che sia russo o islamista, chi attacca l’Europa vuole imporre un modello oppressivo e misogino: la sharia o la sottomissione imperiale russa. L’obiettivo comune è il rovesciamento delle democrazie. Contro questi avversari siamo legittimati a usare ogni arma disponibile, senza spazio per una pietà mal riposta. È impossibile provare dispiacere per la fine eventuale di autocrati sanguinari come Putin o Khamenei, esattamente come fu per Mladic o Hitler.

LA FALSA COSCIENZA RUSSA

Per noi europei il nemico più insidioso è però Putin. È bianco, ex comunista e si dice cristiano. Incarna l’idea del duce, faro dell’impolitica dei razzisti, dei fascisti e degli ex fascisti, ma anche del capo del Pcus, per i neocomunisti. Questi gruppi dell’infamia provano a giustificare il bellicismo russo. Non si preoccupano delle deportazioni degli altri. Fanno finta di non sapere che oggi vogliono cancellare l’identità ucraina, domani, se potranno, quella europea.

L’ASSE DEL JIHAD E IL COMPLICE TRUMP

Gli estremisti a Gaza e nei Territori condividono la stessa agenda di Mosca: l’annientamento del mondo ebraico e, a seguire, dei non musulmani. È arrivato il momento di svelare l’alleato inatteso del terrore: Donald Trump. Mosso dal proprio narcisismo e convinto di poter dominare Putin, Trump ne è diventato lo strumento. Ha favorito Mosca con la guerra solitaria contro l’Iran che sapeva di non poter vincere. Risultato: Stretto di Hormuz chiuso e prezzi del petrolio alle stelle. Il popolo Usa lo maledice, Trump tenta di scaricare la colpa su Zelensky. Il vantaggio è per i russi e forse per il brasseur d’affaires Kuchner. Il paradosso è evidente: formalmente gli Stati Uniti sono nemici dell’Iran, nei fatti, attraverso l’alleanza con Putin, ne sono amici e li aiutano a penetrare nel mondo.

LA MINACCIA ALL’EUROPA E LA RESISTENZA

Anche Trump celebra una conquista. Ha disegnato lo sbarco in Groenlandia come assoggettamento personale. Al contempo, usa la minaccia russa come una pistola alla tempia degli europei. Ha chiarito che in caso di guerra se ne andrà. Lo ha fatto con tutti i suoi alleati: Ucraina, Arabia Saudita, Europa. Vuole costringerci a scegliere tra l’obbedienza schiavistica a Washington o a Mosca. Non si cura dell’infiltrazione islamica sostenuta da russi e iraniani, anche se penetra nuovamente nelle città, nelle periferie e nelle università occidentali. In Europa discutiamo se la guerra ibrida sia reale. A Teheran, Gaza, Mosca e Washington c’è chi vuole dividersi le spoglie dell’Europa. Siamo diventati europei per contrastare il nazismo. Resisteremo ancora. Da europei. Ma dobbiamo riconoscere e sconfiggere il nemico. Subito.

Aggiornato il 16 ottobre 2026 alle ore 15:15