Governo Meloni, i numeri dell’efficienza amministrativa
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La sedicesima Relazione sul monitoraggio dei provvedimenti legislativi e attuativi del Governo Meloni, aggiornata al 30 settembre 2026, attesta il miglioramento dell’efficienza amministrativa italiana. Sia l’auto-applicatività dei decreti-legge (82 per cento) che il tasso di adozione dei decreti attuativi (70,2 per cento) raggiungono i livelli più alti dall’inizio della legislatura. Inoltre, le risorse complessivamente rese disponibili dall’azione del Governo ammontano a 412,81 miliardi di euro.

DECRETI-LEGGE SEMPRE PIÙ AUTO-APPLICATIVI

Nel trimestre, l’82 per cento dei decreti-legge non prevede il rinvio a decreti attuativi. È il valore più alto dall’inizio della legislatura. Il dato conferma l’efficacia del D.P.C.M. del 30 ottobre 2024 e della successiva circolare applicativa emanati dal Governo Meloni proprio per limitare il ricorso ai provvedimenti attuativi.

IL TASSO DI ADOZIONE SUPERA IL 70 PER CENTO: IL LIVELLO PIÙ ALTO DALL’INIZIO DELLA LEGISLATURA

Al 30 settembre 2026, il tasso complessivo di adozione dei provvedimenti attuativi, inclusi quelli ereditati dai Governi della scorsa legislatura, ha raggiunto il 70,2 per cento. Ancora maggiore quello dei decreti attuativi collegati a risorse pari o superiori a 10 milioni che supera il 78 per cento.

Lo stock complessivo dei provvedimenti da adottare è di 548 unità, in linea con il trimestre precedente, nonostante l’elevato numero di atti legislativi entrati in vigore nel periodo.

DISPONIBILE IL 99,3 PER CENTO DELLE RISORSE STANZIATE DAL GOVERNO MELONI

Dei 405,97 miliardi di euro previsti per gli anni 2022-2026, 359,65 miliardi sono risultati subito utilizzabili grazie a norme direttamente applicabili. Altri 43,55 miliardi sono stati liberati con l’adozione dei relativi decreti attuativi. In totale sono quindi disponibili 403,19 miliardi di euro (99,3 per cento).

413 MILIARDI DI EURO DI RISORSE DISPONIBILI PER FAMIGLIE ED IMPRESE

Grazie all’adozione dei decreti attuativi relativi ai provvedimenti dei Governi precedenti, sono stati sbloccati altri 9,62 miliardi di euro. Le risorse complessivamente disponibili salgono così a 412,81 miliardi.

Tra gli interventi più rilevanti figurano:

  • il fondo da 20 milioni di euro per il 2026 destinato al sostegno abitativo dei genitori separati o divorziati che non hanno ottenuto l’assegnazione della casa familiare di proprietà e hanno figli a carico fino a 21 anni;
  • il contributo fino a 1.500 euro per studente, con una dotazione di 20 milioni di euro per il 2026, destinato a chi frequenta una scuola secondaria paritaria di primo grado o il primo biennio di una scuola secondaria paritaria di secondo grado;
  • il credito d’imposta per le imprese agricole, finanziato con 90 milioni di euro per il 2026, a compensazione delle spese sostenute per benzina e gasolio tra marzo e maggio 2026;
  • il finanziamento di 2 milioni di euro per il 2026 destinato a progetti contro il cyberbullismo nelle scuole secondarie di secondo grado.

Aggiornato il 15 ottobre 2026 alle ore 13:21