Milano, Lupi lancia un monito al centrodestra: “Basta farsi del male”

“Coalizione unita sin dal primo turno”. Parola di Maurizio Lupi. Il leader di Noi moderati non condivide le schermaglie del centrodestra intorno al nome del possibile candidato sindaco di Milano. Un fatto è certo. Il suo nome figura tra quelli che da mesi si rincorrono come possibile successore di Beppe Sala alla guida di Palazzo Marino. Nelle ultime settimane si è aggiunto anche l’economista Carlo Cottarelli, ex parlamentare del Pd. Ma Maurizio Lupi avverte gli alleati: “Così non si può andare avanti. Nella coalizione serve unità. Queste fughe in avanti rischiano di farci del male nel momento in cui sembrano fughe solitarie e poi, tra l’altro, irrealizzabili”. Lo spiega a margine di un evento di Noi moderati. Il messaggio è soprattutto rivolto a Forza Italia che minaccia lo strappo e la corsa in solitaria se la coalizione non deciderà di sostenere un civico e in particolare Cottarelli, allargando anche ad Azione che al momento sostiene la maggioranza del sindaco uscente. Uno sbaglio, secondo il leader di Noi moderati, che sottolinea come la coalizione “non può pensare di andare divisa per poi riunirsi” ma bisogna correre subito uniti. Ma la tentazione degli azzurri di andare soli su Milano c’è, soprattutto dopo l’esperimento vincente di Vigevano per le ultime comunali.

Smettiamola di farci del male. Mi sembra che siamo passati dalle audizioni al casting, adesso siamo a Cottarelli, non mi sembra che sia questo il modo con cui noi possiamo governare Milano”, rimarca Lupi che, secondo il presidente del Senato Ignazio La Russa, sarebbe proprio il profilo giusto per cercare finalmente di strappare Milano al centrosinistra dopo 15 anni di Governo. Una possibilità che non prende nemmeno in considerazione l’attuale sindaco, Beppe Sala, secondo cui il centrosinistra “rivincerà a Milano, ma bisogna fare le cose per bene”.   Se a destra c’è il totonomi dei candidati a sinistra, il Pd ha già chiarito che il percorso per decidere chi correrà, probabilmente con le primarie, si definirà a partire da settembre con gli alleati. Intanto anche Sala, che ha sempre detto che darà una mano se glielo chiederanno, pensa al suo futuro che potrebbe essere in Parlamento. “In futuro può essere che mi vedrete” lì, sottolinea il primo cittadino che non si vede certo come “leader” del centrosinistra ma come qualcuno “che può dare un contributo”. Intanto, nel centrodestra il confronto tra i partiti va avanti, con i segretari cittadini di Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia e Noi moderati che si sono sentiti per fare un punto. Se c’è ancora stallo sui nomi, la richiesta ai leader è quella di arrivare a identificare un nome entro la fine di luglio.

Aggiornato il 07 luglio 2026 alle ore 17:25