Il libro di Savino Balzano riapre il dibattito sul Colle

Mettere in discussione il ruolo del Presidente della Repubblica è da sempre uno degli esercizi più delicati nel dibattito pubblico italiano. È proprio su questo terreno che si colloca Romanzo Quirinale – Come il Colle ha abbandonato la Costituzione per Washington, Bruxelles e il partito della guerra (edizioni PaperFIRST), il nuovo libro di Savino Balzano, pubblicato lo scorso 16 giugno 2026.

L’autore affronta uno dei temi più controversi degli ultimi anni: l’evoluzione della funzione del Quirinale all’interno dell’ordinamento costituzionale. La tesi sostenuta è netta: secondo Balzano, la Presidenza della Repubblica avrebbe progressivamente superato il tradizionale ruolo di garante imparziale della Costituzione, assumendo un peso politico sempre più incisivo nelle principali scelte istituzionali del Paese.

Il volume si distingue per un’impostazione che privilegia l’argomentazione giuridica e storica rispetto alla polemica. Ampio spazio è dedicato ai riferimenti costituzionali, alla giurisprudenza della Corte costituzionale, ai documenti ufficiali e alla ricostruzione di alcuni dei passaggi politici più significativi degli ultimi quindici anni.

Ad aprire il libro è la prefazione di Mario Giordano, che racconta di aver inizialmente invitato Balzano a non pubblicare un’opera destinata inevitabilmente a suscitare discussioni. Un consiglio rimasto inascoltato, del quale lo stesso giornalista afferma, con una nota di ironia, di essere infine soddisfatto, ricordando come il valore di un libro dipenda innanzitutto dal lavoro del suo autore.

Tra i capitoli più significativi figura Inconfessabilmente Meloni, nel quale Balzano interpreta il progetto di riforma del premierato come un tentativo di riequilibrare i rapporti tra Governo e Presidenza della Repubblica. L’analisi prosegue con un esame delle presidenze di Giorgio Napolitano e Sergio Mattarella.

Nel caso di Napolitano, l’autore individua nella gestione della crisi del 2011 e nella nascita del governo Monti un momento di svolta nell’espansione del ruolo del Quirinale, anche in relazione ai rapporti con le istituzioni europee. Per quanto riguarda Mattarella, vengono invece analizzati episodi come il veto alla nomina del ministro dell’Economia nel 2018 e le successive scelte di politica internazionale dell’Italia, che Balzano interpreta come espressione di un forte allineamento con l’asse euro-atlantico.

Il filo conduttore dell’opera è la convinzione che il Quirinale non si sia limitato a colmare i vuoti lasciati dalla politica, ma abbia finito per esercitare un’influenza crescente sull’indirizzo politico nazionale, incidendo sul rapporto tra rappresentanza democratica, Parlamento e Governo. Una lettura critica che l’autore sviluppa confrontandosi costantemente con il testo costituzionale e con la prassi istituzionale.

Pur destinato a dividere lettori e osservatori, Romanzo Quirinale si propone come un importante contributo al dibattito sul funzionamento delle istituzioni repubblicane e sull'evoluzione del ruolo della Presidenza della Repubblica. Che se ne condividano o meno le conclusioni, il volume riporta al centro del dibattito una questione fondamentale: il rapporto tra il dettato della Costituzione, la sua interpretazione e la prassi istituzionale sviluppatasi negli ultimi anni.

(*) Romanzo Quirinale – Come il Colle ha abbandonato la Costituzione per Washington, Bruxelles e il partito della guerra, di Savino Balzano, edizioni PaperFIRST, pagine 180, euro 15,20

Aggiornato il 07 luglio 2026 alle ore 12:03