Salvini: “Stiamo crescendo, il centrodestra può rivincere le elezioni”

Matteo Salvini è convinto che la coalizione di Governo possa uscire vittoriosa alle prossime Politiche. A Ghislarengo (Vercelli) il ministro dei Trasporti e leader della Lega, a margine dell’incontro istituzionale per l’avvio dei lavori della Pedemontana piemontese tratta Masserano-Ghemme, risponde sfoderando sicumera alla domanda sulle prossime mosse per contrastare l’azione di Roberto Vannacci. “Io – sostiene – ho tanto di quel lavoro da fare che non ho tempo da perdere per contrastare né la Schlein, né Vannacci, né Conte. Stiamo lavorando, stiamo crescendo, quindi penso che il centrodestra abbia tutta la possibilità di rivincere le elezioni l’anno prossimo senza aver paura di nessuno. Vanno tutti osservati con rispetto con attenzione, ma non abbiamo paura di nessuno onestamente”. Quanto alla prosecuzione delle grandi opere una volta terminato il Pnrr, Salvini non ha dubbi. “Assolutamente sì. Tenete presente che fra Piemonte, Liguria e Lombardia, il vecchio famoso triangolo industriale Torino–Milano-Genova, oggi abbiamo cantieri finanziati per 70 miliardi di euro. Questo non ha precedenti nella storia repubblicana, e andremo così ben oltre il Pnrr. Alcune opere, penso alla Torino-Lione, al Terzo valico che in un’ora collegherà Genova a Torino e a Milano, penso al retroporto di Alessandria, porteranno lavoro e lavoro. In un tessuto industriale, poi, come quello piemontese, che negli ultimi anni ha sofferto molto. Per quello che mi riguarda ho cantieri aperti e finanziati per almeno i prossimi cinque anni”. Frattanto, ministro dell’Interno Matteo Piantedosi dice sì a un possibile ritorno del leader del Carroccio al Viminale. “Ci tengo a dire che il primo ad essere contento di un suo ritorno è il sottoscritto, perché ho collaborato con lui e condiviso risultati importanti”. Lo ha ribadito Piantedosi in diretta a Sky Tg24 Live In. “Io credo che sicuramente Salvini nella prossima legislatura come anche lui ha detto, potrà essere un ottimo ministro dell’Interno. Questo potrà costituire anche un risarcimento rispetto a quello che ha subito in termini di processi ingiusti”.

D’altro canto, Roberto Vannacci continua a strutturare Futuro nazionale. A breve presenterà ufficialmente il programma della nuova formazione politica. E sul caso della partecipazione di alcuni esponenti alla cerimonia dei lefebvriani sono emersi anche i primi mal di pancia interni. Intanto, l’attenzione è puntata sulla Liguria, dove avrà una serie di appuntamenti politici e ne lancia anche uno sportivo, in programma a Sanremo, da venerdì 10 a domenica 12 luglio, “per temprarci”: La tre giorni dei futuristi, tra nuoto, corsa campestre e ciclismo, con lo slogan “mens sana in corpore sano” e una postilla, “senza compromessi”. “La politica – ha scritto il generale sui social lanciando l’evento – è leadership ed esempio. I politici, quindi, dovrebbero dare l’esempio anche nello sport invece di ballare sui carri del Gay Pride. Prove fisiche per tutti politici! D’altra parte, anche per fare politica ci vuole un fisico bestiale”. E per far funzionare un partito ci vuole un organigramma, che inizia a prendere forma. In accordo con Vannacci, il coordinatore di Futuro nazionale Massimiliano Simoni ha nominato alcuni responsabili Regionali, per la Campania Catello Di Capua, per la Calabria il deputato Domenico Furgiuele e per la Puglia il deputato Rossano Sasso, che è anche responsabile Salute e benessere. Antonio Rinaldi, invece, è il responsabile economico. A poco meno di un mese dall’assemblea costituente, è in arrivo anche il programma. “Uscirà in settimana”, assicura uno dei colonnelli di Vannacci, “contiene le linee emerse dalla costituente e viene dal basso”. “Nessun commento”, è invece la replica che arriva da fonti del partito sul malumore espresso da Stefano Ruvolo per la presenza di alcuni vannacciani alla cerimonia in Svizzera per l’ordinazione dei vescovi non autorizzata dal Papa e seguita dalla scomunica. Secondo Ruvolo, presidente di Confimprenditori e di Patto Italia, al fianco di Vannacci al punto da essere proprietario dei locali sede del suo partito, il generale deve “subito prendere le distanze dal comportamento di Lorenzo Gasperini, ideologo e coordinatore del programma di Futuro nazionale, che ha messo in discussione l’unità della Chiesa e la sua dottrina”. Con Gasperini in Svizzera c’era anche Mario Borghezio. “Le supreme autorità del partito erano ben al corrente della nostra presenza – spiega Borghezio – e dell’attenzione esplicita di alcuni esponenti nei confronti di una realtà metapolitica molto importante”.

Aggiornato il 06 luglio 2026 alle ore 14:26