Quando ci stavano le vecchie scuole di giornalismo si insegnava che la notizia non era mai il cane che morde l’uomo, bensì il contrario: l’uomo che morde il cane.
Il caso di questa guida religiosa islamica, Al Tawhidi che registra un video da Auschwitz per dire che sta con Israele e milita contro l’antisemitismo, compreso quello di grandissima parte dei suoi correligionari, potrebbe essere classificata quindi come “l’imam che morde il cane”.
Tanto è rara, se non rarissima, una simile circostanza. Le sue parole poi, che compaiono in inglese in sovraimpressione, sono ancora più chiare: “Sono qui ad Auschwitz dove avvenne una parte rilevante di quello che chiamiamo Olocausto, cioè l’uccisione di sei milioni di ebrei, e io sto qui per dire che questo non deve più accadere. E mi rivolgo soprattutto al congresso americano: non dovete pavimentare la strada perché questo accada ancora dando la parola a chi oggi tra gli islamisti predica l’odio contro gli ebrei proprio dall’interno delle vostre istituzioni”.
Poi fa il nome di due noti predicatori d’odio più di una volta invitati al congresso americano a spargere odio e menzogne contro il diritto di Israele di esistere.
Il breve video si conclude con un appello al governo americano perché non permetta più questi show antisemiti all’interno del congresso che “si deve concentrare per fare il bene degli americani e non per diventare una piattaforma che faccia da megafono a questi islamisti che a mio avviso con l’Islam vero e proprio non hanno nulla a che fare.”
Nethanyahu all’Onu non avrebbe potuto dire di più e di meglio. E se si vede la faccia di questo imam si stenta a credere che sia un amico di Israele. Visto l’aspetto barbuto che potrebbe far pensare più a un militante di Hamas che a una brava persona.
Insomma una “rara avis” o se si preferisce il classico “imam che morde il cane”.
Aggiornato il 24 agosto 2026 alle ore 10:07
