Mondiali 2026: l’eroicità di Capo Verde

La Spagna, che ieri sera ha fatto un solo punto contro Capo Verde, è stata la prima sorpresa di questo Mondiale. La nazionale dell’isola africana ha messo in campo una prestazione eroica contro le furie rosse, che non sono riuscite a penetrare la difesa capoverdiana nei 90’. Luis De La Fuente ha lasciato Lamine Yamal e Nico Williams in panchina, mentre Pedri e Marc Cucurella hanno provato a impensierire la retroguardia capoverdiana. Ferran Torres, prima dell’intervallo, ha colpito una traversa. Il 2007 fuoriclasse del Barcellona è entrato in campo solo al 71’, ma neanche l’uomo più atteso dei campionati del mondo di calcio è riuscito a sbloccare il punteggio dell’esordio spagnolo al Mondiale. “Dobbiamo continuare a insistere con le nostre idee, migliorando la finalizzazione. Ci sono partite in cui si riesce a produrre tanto ma la palla non entra. Bisogna saper gestire anche queste situazioni”, ha spiegato De La Fuente al termine del pareggio tra Spagna e Capo Verde. “Loro sono molto organizzati. Dal primo momento sono riusciti a non darci spazio. Ci è mancata una circolazione di palla più veloce. L’obiettivo era anche dare minuti a Yamal e Williams. Staranno meglio per le prossime partite”, ha concluso il commissario tecnico. La stella del Barça, infatti, si è ripreso da poco da un infortunio che lo ha tenuto fuori dal campo nel finale di stagione.

Una “brutta figura” per la Spagna che non compromette un mondiale, e un’ottima figura per Capo Verde, la prima vera rivelazione della competizione. Una squadra esperta, non giovanissima, che ha in Jovane Cabral (ex Lazio e Salernitana) e Dailon Livramento (ex Verona) i suoi giocatori di maggior talento. Ma le storie più belle sono dei due protagonisti del pareggio con la Spagna, il portiere Vozinha e il difensore RobertoPicoLopes. Il primo ha respinto tutti i tiri degli iberici, mentre il secondo è stato decisivo su Mikel Oyarzabal quasi allo scadere del secondo tempo. L’estremo difensore capoverdiano ha giocato, a 40 anni suonati, la miglior partita della sua carriera. Aiutato sicuramente dall’abnegazione difensiva di tutta la squadra, che ha giocato su livelli di concentrazione altissima. Pico Lopes, invece, è passato alla storia per essere il primo calciatore ad essere convocato in nazionale attraverso LinkedIn. Una situazione così surreale che lo stesso Lopes, ex impiegato di banca e centrale degli Shamrock Rovers, pensava di essere vittima di un messaggio spam. Sette anni dopo la sua prima chiamata con la nazionale, ha contribuito a tenere i campioni d’Europa sullo 0-0, all’esordio del suo Paese ai mondiali, conquistando il primo, storico, punto di Capo Verde in Coppa del Mondo.

Aggiornato il 16 giugno 2026 alle ore 16:21