Stasera iniziano i Mondiali di Calcio. La sfida inaugurale tra Messico e Sudafrica, alle 21 italiane, si giocherà allo Stadio Azteca. Non è il primo rodeo del palazzetto di Città del Messico: l’Azteca è il primo stadio nella storia a ospitare tre edizioni della Coppa del Mondo, dopo quelle del 1970 e del 1986. È qui che Pelé conquistò il suo terzo titolo mondiale e che Diego Armando Maradona scrisse una delle storie più iconiche del calcio, firmando nello stesso incontro contro l’Inghilterra sia il “gol del secolo” sia la celebre mano de Dios. La sfida inaugurale dell’edizione 2026 non avrà probabilmente il fascino immortale della “Partita del secolo” tra Italia e Germania ovest terminata 4-3 (1970). Tuttavia, resterà negli annali come il match che aprirà ufficialmente il primo Mondiale diffuso, organizzato congiuntamente da Stati Uniti, Canada e Messico.
Prima del calcio d’inizio, la capitale messicana ospiterà una cerimonia inaugurale ricca di spettacolo, con protagonisti numerosi artisti internazionali, in particolare del panorama latinoamericano. Le celebrazioni proseguiranno poi negli altri due Paesi organizzatori, rispettivamente domani in Canada e sabato negli Usa. Seguendo il modello degli eventi sportivi americani, a partire dal Super Bowl, gli show che accompagneranno le gare inaugurali promettono scenografie imponenti, musica dal vivo e fuochi d’artificio. A Città del Messico è attesa Shakira, che interpreterà l’inno ufficiale del torneo, Dai, Dai, destinato secondo gli organizzatori a raccogliere l’eredità del successo di Waka Waka, colonna sonora di Sudafrica 2010. Sul palco salirà anche il cantante nigeriano Burna Boy. Il testimone passerà quindi virtualmente a Toronto, dove il giorno successivo si disputerà Canada-Bosnia Erzegovina. Per l’occasione sono previsti gli interventi musicali di Alanis Morissette e Michael Bublé, insieme a Vegedream e Nora Fatehi. Grande attesa anche a Los Angeles, sede dell’esordio degli Stati Uniti contro il Paraguay. In California si esibiranno la popstar Katy Perry, il rapper Future e la cantante brasiliana Anitta.
Sul terreno di gioco, Messico-Sudafrica ripropone la stessa sfida che aprì il Mondiale del 2010 a Johannesburg, allora con i “Bafana Bafana” padroni di casa e conclusa sull’1-1. Tra le curiosità della vigilia c’è la possibile presenza dal primo minuto del portiere Guillermo Ochoa, che a 41 anni potrebbe prendere parte alla sua sesta Coppa del Mondo. Due “italiani” scenderanno in campo nell’undici titolare dei padroni di casa: Johan Vásquez, difensore del Genoa, e Santiago Giménez, attaccante del Milan. Il Sudafrica si presenta invece con una rosa priva di grandi stelle internazionali, ma forte di un gruppo compatto e combattivo, da sempre tratto distintivo della nazionale africana. La direzione dell’incontro è stata affidata al brasiliano Wilton Pereira Sampaio. Ad assisterlo ci saranno i connazionali Bruno Pires e Bruno Boschilia lungo le linee laterali. Quarto ufficiale il paraguaiano Juan Gabriel Benítez, con Eduardo Cardozo nel ruolo di assistente di riserva. In sala Var opereranno il colombiano Nicolás Gallo e il cileno Chilean Juan Lara, supportati dal francese Jérôme Brisard.
Aggiornato il 11 giugno 2026 alle ore 13:19
