Medicina a km 0. Tra innovazioni, trapianti ed empatia, il libro di Massetti e Dell’Erario racconta come la medicina e il progresso scientifico hanno valore solo quando restano al servizio della persona

Sua maestà il cuore - Istruzioni per l'uso del motore della vita: prevenzione, idraulica e sentimenti non è un libro di medicina, eppure insegna molto sulla medicina, con un linguaggio semplice, rivolto ad un pubblico di non addetti ai lavori. Non è una biografia, anche se racconta il percorso umano e professionale di uno dei più autorevoli cardiochirurghi italiani. Non è nemmeno un semplice saggio divulgativo, perché ogni pagina restituisce al cuore la sua dimensione più autentica: quella di organo vitale, ma anche di simbolo universale della nostra esistenza.

Nato dall’incontro tra l’esperienza clinica del professor Massimo Massettidirettore dell’Area Cardiovascolare e della Cardiochirurgia della Fondazione Policlinico A. Gemelli di Roma e titolare della Cattedra di Cardiochirurgia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma e la sensibilità narrativa del giornalista e scrittore Alfonso Dell’Erario, nel volume si costruisce un dialogo continuo tra scienza e umanità, dimostrando come la medicina più avanzata non possa prescindere dall’ascolto, dall’empatia e dalla consapevolezza che dietro ogni diagnosi esiste una persona con la propria storia, le proprie paure e le proprie speranze.

Il cuore è Sua maestà, intanto, perché è il primo organo a formarsi e a iniziare a battere nell’embrione circa tre settimane dopo il concepimento e continua ininterrottamente la sua attività per tutta la durata della vita, circa 100mila volte al giorno, pompando migliaia di litri di sangue senza sosta, ed è l’ultimo organo a fermarsi. L’arresto definitivo del battito cardiaco coincide con la fine della vita biologica di un individuo. È l’unico organo che la scienza descrive con precisione anatomica, mentre il linguaggio comune continua a considerarlo il luogo delle emozioni, del coraggio e dell’amore.

È proprio questo doppio significato a rendere il libro particolarmente coinvolgente: da una parte la straordinaria evoluzione della cardiochirurgia, con tecniche sempre più sofisticate, trapianti, innovazioni tecnologiche e prospettive aperte dall’intelligenza artificiale; dall’altra la dimensione profondamente umana di chi affronta ogni giorno il confine sottilissimo tra la vita e la morte.

In un’epoca in cui la medicina sembra procedere a una velocità impressionante, Sua maestà il cuore ricorda che nessun algoritmo potrà sostituire completamente lo sguardo di un medico, la capacità di infondere fiducia a un paziente o il peso della responsabilità che accompagna ogni decisione presa in sala operatoria. Il libro invita anche il lettore comune a interrogarsi sul significato della fragilità, una parola spesso rimossa dalla cultura contemporanea ma inevitabilmente presente nell’esperienza di ogni essere umano.

La malattia cardiaca diventa così il punto di osservazione privilegiato per riflettere sulla vulnerabilità, sul valore del tempo, sulla forza della speranza e sulla resilienza di chi affronta percorsi di cura complessi. Non c’è alcuna celebrazione retorica dell’eroe in camice bianco, ma il racconto di una professione fatta di studio, disciplina, dubbi e responsabilità, nella quale la tecnica raggiunge il suo massimo valore soltanto quando rimane al servizio della persona.

La collaborazione tra un grande cardiochirurgo e uno scrittore economista permette inoltre di tradurre concetti scientifici spesso complessi in una narrazione accessibile senza rinunciare al rigore, offrendo al lettore un viaggio che alterna riflessioni, divulgazione, dati e testimonianze. Il risultato è un’opera che parla certamente ai medici e agli operatori sanitari, ma soprattutto a chiunque desideri comprendere meglio cosa significhi affidare la propria vita nelle mani di un altro essere umano e in che situazione realmente questo si muova, e quale ruolo abbiano oggi la fiducia, la competenza e l'empatia nella cura.

Più che raccontare il cuore come organo, Sua maestà il cuore racconta ciò che il cuore rappresenta da sempre: il luogo simbolico in cui convivono paura e speranzasofferenza e rinascitafragilità e forza. È forse questa la lezione più preziosa del libro: ricordarci che la medicina non consiste soltanto nel riparare il corpo, ma nel prendersi cura di una persona, e che il progresso scientifico acquista significato solo quando continua a battere allo stesso ritmo dell’umanità.

Aggiornato il 31 luglio 2026 alle ore 16:48