Rispondere
Foto: Giorgia Meloni (Ansa)

Al di là delle misure concrete, ben conosciute perché molto pubblicizzate, il governo presieduto da Giorgia Meloni agisce su quattro fronti: quello interno, con le nuove norme penali per far fronte ai disordini in corso, prese per decreto comunque da convertire in legge, dal parlamento; il sostegno all’Ucraina aggredita dalla Federazione Russa, per giungere ad una pace senza resa all’invasore; il riordino dell’Unione europea, secondo un criterio di sussidiarietà, per far fare alle Istituzioni supernazionali quanto superiore alle forze degli Stati membri, essenzialmente difesa, moneta e mercato; unità dell’Occidente, col rafforzare l’Alleanza atlantica contro il disimpegno dell’amministrazione nordamericana di Donald Trump, tesa anche ad indebolire l’Europa, ostacolo ad una spartizione del mondo degli affari tra Stati Uniti d’America, Federazione Russa e, soprattutto, Cina comunista-capitalista.

In Italia, una opposizione interna divisa, in cerca di un cemento “partigiano” contro certe origini ideologiche di Giorgia Meloni, non vede come ella affronti questi quattro fronti con un deciso buon senso molto femminile. Lo stesso delle famiglie italiane medie, spinte nelle periferie urbane dal rincaro dei prezzi nei centri storici delle zone a traffico limitato, residenza o domicilio di quei ceti che, poco dediti ai lavori produttivi, possono masturbare i loro cervelli con gli ideologismi.

Aggiornato il 23 ottobre 2026 alle ore 10:07