L’unità del centrodestra non può infrangersi su Palazzo Marino. Tra le fila della coalizione di governo è partito il toto-nomi per il candidato alle prossime elezioni comunali a Milano. Al momento, a tenere banco è la disputa tra Lega e Forza Italia. Il Carroccio vorrebbe candidare la vice segretaria del Carroccio ed europarlamentare Silvia Sardone. Sennò, Matteo Salvini ha invocato le primarie.
Il partito azzurro è contrario, rivendicando un peso maggiore nella coalizione. Se la Lega e Sardone sono convinti di vincere le primarie allora che vadano da soli, è questo il messaggio lanciato dal segretario lombardo di Forza Italia, Alessandro Sorte. “Se dovessimo fare le primarie a Milano, è chiaro che a quel punto si fanno dappertutto. Non può essere un metodo a macchia di leopardo” dice Sorte, aggiungendo: “Se non si dovesse trovare la quadra e la Lega volesse correre da sola, si andrebbe un po’ a rifare il vecchio Polo della libertà che nel primo governo Albertini a Milano vinse anche senza la Lega. Non sarebbe una tragedia”.
Maurizio Lupi di Noi Moderati, conscio “dell’alto gradimento” attribuitogli da un sondaggio di Emg per La Stampa, cerca di richiamare all’ordine gli alleati. In un’intervista al Corriere della Sera, alle amministrative “non facciamo quello che fa il campo largo”, ha ammonito Lupi. “Oltre a essere diviso su tutto, non riesce neanche a individuare il suo leader. Le primarie non appartengono al nostro Dna. Sarebbero l’extrema ratio, ma non credo ci si arriverà”, ha aggiunto il leader di Noi Moderati. Anche perché sarebbe ben felice di essere lui, il candidato. Sarebbe “un riconoscimento non solo alla mia storia, ma a quella di Noi moderati, nella nostra città. Detto questo, ci daremo dei criteri e troveremo la soluzione”, ha confessato al Corriere.
Il coordinatore lombardo di Noi Moderati, Alessandro Colucci, ha rimproverato Forza Italia di voler “rompere il centrodestra”. La dirigenza del partito centrista del governo ha anche incassato il beneplacito di Ignazio La Russa. Il presidente del Senato si è esposto con un endorsement nei confronti di Lupi. Nella rilevazione di Emg, tra gli elettori di centrodestra il leader di Noi Moderati raccoglie il 48 per cento delle preferenze contro il 32 per cento di Sardone e il 12 per cento di Matteo Perego (Forza Italia). Secondo il sondaggio per La Stampa, tutti verrebbero battuti già al primo turno dal giornalista Mario Calabresi, pronto a confrontarsi alle primarie del centrosinistra, che doppia invece l’esponente del Partito democratico Pierfrancesco Majorino (59 per cento contro il 27 per cento) nel gradimento progressista.
Aggiornato il 13 ottobre 2026 alle ore 13:25
