Qualche giorno di attesa per non scrivere oppressi dal “peso” dell’emozione e della stupita indignazione che possono giocare brutti scherzi. A bocce ferme, dunque. L’8 ottobre va in onda su La7, il programma curato e condotto da Corrado Formigli, Piazzapulita. Si parla e discute di Gaza, Israele, quello che è accaduto, accade.
Prende la parola Francesco Giubilei, “ospite” che nelle “caselle” assegnate dai talk e programmi tivù ricopre quelle riservate alla destra. Osserva, nell’ambito di un suo ragionamento che qui non importa sia o no condivisibile, che il 7 ottobre di tre anni fa, quando si è consumato il terribile pogrom che sappiamo ad opera di terroristi di Hamas e loro complici, sono morti bruciati vivi anche dei bambini. Formigli insorge e sostiene che non risulta, che si tratta di una “fake news”: chiede se e dove questa notizia risulta, quali le fonti. Un’altra ospite, la giornalista Francesca Mannocchi, parla di un video diffuso dall’esercito israeliano, contenente leggende e tra queste, quella relativa ai neonati bruciati vivi.
Leggenda o fake news che Liel e Yanai Hetzroni, due gemelli britannico-israeliani di 12 anni, siano stati uccisi il 7 ottobre 2023 durante l’attacco di Hamas al Kibbutz Be’eri; che a causa della distruzione dei corpi bruciati, il padre, Gavin Heller, residente a Londra, ha dovuto attendere sei settimane per la conferma ufficiale della loro morte, avvenuta anche grazie al lavoro di archeologi forensi sui resti?
Il 7 ottobre, decine di proiettili sono stati sparati da terroristi di Hamas contro la porta della stanza rifugio di Tamar e Johnny; anche mentre stavano morendo, Tamar e Johnny hanno continuato a tenere la porta chiusa, cercando di proteggere i piccoli Shahar, Arbel e Omer fino all’ultimo istante; Tamar è riuscita a inviare un messaggio dicendo che erano stati colpiti e che erano gravemente feriti; poi i terroristi hanno dato fuoco alla casa; Tamar, Johnny, Shahar, Arbel e Omer sono morti bruciati vivi. Leggenda o fake news.
Aggiornato il 13 ottobre 2026 alle ore 09:35
