Sono solo parole

Fin da quando si è insediato il governo Meloni è stato fatto oggetto di violenti attacchi da parte dell’opposizione. Si è fatto come con il governo Berlusconi, quando, addirittura si tramutava l’azione oppositiva in derisione personale anche all’estero. Un importante esponente della sinistra del tempo è giunto perfino a chiedere loscuramento delle sue televisioni nel Parlamento europeo.

Nell’oggi ogni minimo fatto di cronaca ha costituito il pretesto per chiamare in causa il governo. Sul piano della politica estera è emersa chiaramente la strumentalità delle critiche, quando si sono presentati i rapporti con Trump come atti di subordinazione, dimenticando che esiste un rapporto di alleanza con gli Stati Uniti quasi secolare. La Meloni ha comunque preso sempre le distanze quando l’inquilino della Casa Bianca ha compiuto alcune scelte; come ha preso le distanze da Israele; i palestinesi hanno ringraziato il governo italiano per gli aiuti ricevuti ; ma la sinistra non desiste dalle sue aggressioni.

Anche i rapporti con la Ue sono stati posti sotto critica, quando il governo ha fatto i suoi solleciti per una politica piu efficace a favore dei cittadini; peraltro anche Draghi ha fatto le medesime critiche. Non si è parlato di subordinazionismo quando Giuseppe Conte è andato a cena con un emissario di Trump; nè si è parlato di antieuropeismo quando i 5 Stelle muovevano aspre critiche all’Unione.

Evidentemente la sinistra pensa di essere legittimata da ogni politica.

Il nostro giudizio è, invece, che i governi cosiddetti progressisti hanno devastato questo paese; i provvedimenti da essi emanati hanno contribuito a peggiorare le attività delle istituzioni. È stata depotenziata la pubblica amministrazione con la privatizzazione del pubblico impiego, anzi si è modificato questo importante settore della vita del paese in un campo di scorribanda in cui appagare le clientele politiche. Ogni autonomia è stata tolta agli apparati pubblici con la più palese violazione degli  articoli 97 e 98 della Costituzione. Sotto il governo Ciampi, al quale partecipavano esponenti importanti della sinistra post comunista, nel 1993 è stata abolita, sotto l’onda mediatica di Tangentopoli, quando questa è una prerogativa in capo ai membri di tutti i parlamenti.

La fondazinone Einaudi ha evidenziato che in tal modo è stato inflitto un vulnus  alla stessa democrazia. Vi è stato  un presidente della Repubblica proveniente dalla sinistra che non sappiamo quanto legittimamente, ha imposto al governo Berlusconi di compiere azioni belliche contro la Libia; che ha duramente rampognato il Parlamento, pur essendo questo l’unico organo sovrano di questo Stato.

È poi completamente sbagliata la politica migratoria della sinistra. In nome di un facile buonismo si aprono le porte a tutti dimenticando, che il fenomeno della migrazione clandestina è di estrema gravità e non può essere usato per ottenere il consenso elettorale. Questo dovrebbe essere uno dei temi in cui tutte le forze politiche possono trovare dei rimedi congiungendo la sicurezza dei cittadini con  laccoglienza dei migranti.

Quanto all’attuale governo nessuno può negare il merito di aver tenuto i conti dello Stato come è stato riconosciuto anche da importanti organismi esteri; di aver aumentato loccupazione; ha scelto bene i temi delle riforme quali la giustizia e il premierato. Queste, però, non possono passare per gli errori della proposta. La riforma della giustizia doveva incentrarsi sul miglioramento del processo penale e civile e sull’affermazione della responsabilità civile diretta del giudice. Il premierato doveva prestare attenzione all’equilibrio dei poteri. Il tempo rimanente della legislatura deve essere dedicato a migliorare la vita dei cittadini.

Sono solo parole qualificarsi democratici, quando manchi un sincero rispetto della Costituzione, delle leggi e degli altri attori politici.

Aggiornato il 04 giugno 2026 alle ore 14:12