Brasile: Flavio Bolsonaro va al ballottaggio da favorito
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Altro che pareggio. Flavio Bolsonaro ha vinto, anche se di poco, il primo turno delle elezioni presidenziali in Brasile. La tornata elettorale di ieri ha visto Lula, il presidente uscente, sconfitto per una manciata di voti. I sondaggi avevano già previsto il ballottaggio, ora fissato per il 25 ottobre. Al senatore Flavio, figlio dell’ex presidente Jair Bolsonaro, sono andati il 47,14 per cento dei voti, mentre il presidente uscente ha ottenuto il 45.03 per cento delle preferenze. La differenza tra i due è stata di circa due milioni e mezzo di schede. Gli altri candidati minori, esclusi dal secondo turno, tutti di centrodestra, hanno raggiunto insieme circa il 12 per cento. L’affluenza è stata in linea con l’ultima tornata elettorale. Le consultazioni di domenica hanno battezzato Flavio Bolsonaro come favorito alla presidenza, mentre Lula è uscito dal primo turno con le ossa rotte, politicamente.

“Questo voto segna la fine della stagione del Partito dei lavoratori (Pt), del partito di Lula”, ha detto il candidato del Partito liberale dal suo palco a Brasilia. “I brasiliani hanno scelto il cambio. Fra tre settimane i brasiliani, al ballottaggio, diranno la parola fine definitiva contro questo governo corrotto”, ha aggiunto Bolsonaro. “Ringrazio i milioni di brasiliani che ci hanno votato”, ha esordito Lula dal suo fortino elettorale. “Pensavo di vincere al primo turno, ma abbiamo preso una lezione dalla democrazia. Ora il ballottaggio è la prova del nove. A partire da domani dovremmo mostrare la vera immagine del Brasile e le differenze tra le due proposte per il nostro Paese”, ha detto il presidente, espressione del Brasile progressista, da un hotel di San Paolo.

La destra brasiliana può festeggiare anche per l’esito dell’elezione dei governatori. Quello di ieri è stato il suffragio più proficuo di sempre per quanto riguarda gli amministratori delle unità federative: al primo turno sono stati eletti 20 governatori, il numero più alto di sempre. Infranto il record del 2010, quando 18 delle 27 regioni erano riuscite a eleggere i propri governatori senza ricorrere al ballottaggio. La maggioranza degli Stati è andata a candidati di destra. Tra questi figurano Tarcisio de Freitas a San Paolo, Cleitinho Azevedo a Minas Gerais, Sergio Moro (Pl) a Paraná, Luciano Lorenzini Zucco (Pl) a Rio Grande do Sul, Jorginho Mello (Pl) a Santa Catarina, Otaviano Pivetta a Mato Grosso, Marcos Rogerio (Pl) a Rondonia e Arthur Henrique (Pl) a Roraima.

Il Partito liberale e la famiglia Bolsonaro sono legati da un doppio filo al successo di questa tornata elettorale. Oltre a Flavio, anche la moglie Michelle, i figli Carlos e Jair Renan e il fratello Renato sono stati eletti alle legislative. Il bilancio per i Bolsonaro è di quattro vittorie confermate su sette candidati che hanno corso per incarichi politici. Non sono entrati in Parlamento, invece, Rogéria Bolsonaro (l’ex moglie di Jair) e Marcelo (cugino dell’ex presidente). Tutti sotto le insegne del Pl.

Dall’America Latina sono arrivate le prime congratulazioni per Flavio Bolsonaro. “La libertà avanza in Brasile”, ha scritto il presidente argentino Javier Milei su X. “Congratulazioni, caro amico Flavio Bolsonaro, per questa elezione storica”, ha aggiunto il presidente Milei dando per vinto anche il ballottaggio, che oggettivamente sorride al figlio di Jair. L’inquilino della Casa Rosada ha auspicato di poter lavorare presto con il candidato alla presidenza, per “rafforzare i rapporti” tra Argentina e Brasile. “Oggi il mio cuore è con il Brasile”, ha fatto eco a Milei Abelardo de la Espriella, il presidente colombiano. “Che Dio abbia pietà del Paese fratello, come ha fatto con la Colombia. Il vero cambiamento è sconfiggere la sinistra”, ha scritto su X il capo di Stato. Il verdetto è stato rimandato al 25 ottobre, ma dai toni delle dichiarazioni sembra evidente quale dei due candidati si stia avviando al ballottaggio con più ottimismo.

Aggiornato il 05 ottobre 2026 alle ore 14:01