La Nato in Turchia per un’Europa più forte

Mark Rutte ha dato ragione a Donald Trump. Era ora che l’Europa facesse la sua parte. Gli Alleati hanno deciso di rafforzarsi, nel giorno del summit Nato ad Ankara. Nella capitale turca, sono state rilanciate le parole del segretario generale, proferite al podcast “The Conversation with Dasha Burns”. Rutte ha riconosciuto che le pressioni esercitate dal leader americano hanno prodotto risultati concreti sul fronte degli investimenti militari. “Mi piace semplicemente quell’uomo. Penso che ciò che sta facendo per la Nato sia un’ottima notizia”, ha affermato Rutte, definendo il vertice di quest’anno “rivoluzionario” per il futuro dell’Alleanza. L’incontro consentirà di destinare nuove risorse ai programmi strategici per la difesa comune.

Proprio nel corso della giornata “sono stati firmati nuovi contratti di notevole entità e sono stati fatti altri annunci importanti. Il tutto per un valore complessivo di decine di miliardi di dollari. Per affrontare le sfide, abbiamo bisogno di una rivoluzione industriale nel settore della difesa transatlantica. Il ronzio dei macchinari deve trasformarsi in un ruggito. So che può sembrare un’esagerazione, ma è possibile. Vi chiedo di compiere uno scatto”. Secondo quanto precisato all’Ansa da un funzionario dell’Alleanza, durante il Nato defence forum gli alleati hanno sottoscritto contratti per un valore superiore ai 50 miliardi di dollari. La cifra comprende sia appalti multinazionali sia nazionali, ma non include il programma dedicato ai droni, che rappresenta un’iniziativa separata.

Sul rafforzamento della base industriale europea della difesa è intervenuta anche la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. “Abbiamo bisogno di interoperabilità e di enormi risorse nella difesa. E l’Ue sta aumentato i suoi investimenti. Nel programma Safe è molto importante l’aspetto degli appalti congiunti. Abbiamo 10 accordi sul programma Safe finora”, ha dichiarato la presidente dell’esecutivo europeo. Von der Leyen ha inoltre ribadito la necessità di accelerare la produzione militare europea, sottolineando il ruolo della cooperazione con Kiev. “Ciò che conta ora per l’Europa è accelerare la produzione di equipaggiamenti per la difesa. In questo ambito, l’Europa e l’Ucraina saranno più forti insieme, integrando le rispettive industrie della difesa. Ciò ci garantirà rapidità, produzione di massa e innovazione”, ha spiegato.

L’Unione europea, infatti, vorrebbe lavorare a contatto con l’Ucraina. “L’Ue, per la prima volta, ha aperto un ufficio innovazione a Kiev per essere in contatto con la difesa ucraina”. Perciò il presidente ucraino Volodymyr Zelensky guarda con attenzione ai lavori del vertice nella capitale turca. In un messaggio pubblicato sui social, il leader di Kiev ha affermato che “ci attende un lavoro importante”, auspicando “un vertice Nato forte e produttivo. Ora servono decisioni che garantiscano maggiore protezione al nostro popolo, maggiori capacità di difesa e una cooperazione in materia di sicurezza ancora più forte tra Ucraina, Europa e Stati Uniti”, ha aggiunto. Zelensky ha inoltre annunciato la partecipazione a “quasi 20 incontri” bilaterali e la firma di “nuovi accordi sui droni”, indicando tra le priorità il rafforzamento della difesa aerea del Paese. “Nuovi sistemi, missili per questi sistemi e la questione delle licenze di produzione: tutto questo è una nostra priorità”, ha spiegato.

ATTENTATO A MONACO: TROVATA MORTA LA SOSPETTATA UCRAINA

L’attentato nel Principato contro contro l’imprenditore Vadim Yermolayev si tinge, ancor di più, se possibile, di giallo. Secondo quanto riferisce Ukrainska Pravda, il corpo della principale sospettata, Anastasiia Berezovska, è stato rinvenuto nella serata di ieri nei pressi di Kiev. Stando alle fonti citate dal quotidiano ucraino, la donna sarebbe stata uccisa con colpi d’arma da fuoco. Le autorità hanno già arrestato due persone con l’accusa di omicidio: uno sarebbe un funzionario in servizio presso la Direzione generale dellIntelligence ucraina, mentre il secondo è un ex appartenente alle forze dellordine. Nei confronti di Berezovska l’Interpol aveva emesso un mandato di ricerca internazionale con le accuse di tentato omicidio, collocamento di un ordigno esplosivo su una strada pubblica con finalità criminali e associazione a delinquere, nell’ambito delle indagini sull’attentato contro l’oligarca filorusso.

Aggiornato il 07 luglio 2026 alle ore 16:11