Iran-Usa: lievi progressi nei colloqui di pace

Il mondo in attesa. Potrebbero arrivare a breve notizie sui colloqui tra Iran e Stati Uniti, mediati dal Pakistan. “Si sono registrati alcuni lievi progressi. Non voglio esagerare, ma c'è stato un leggero miglioramento e questo è positivo. I principi fondamentali rimangono gli stessi: l’Iran non potrà mai dotarsi di armi nucleari”, ha detto il segretario di Stato Usa Marco Rubio. Il titolare degli esteri americani si trova a Stoccolma, per una riunione preparatoria al prossimo vertice Nato. Il capo della diplomazia statunitense ha poi collegato il dossier iraniano alle tensioni interne all’Alleanza atlantica, facendo riferimento alle divergenze emerse tra Washington e alcuni partner europei della Nato. “Siamo qui per gettare le basi di quello che, a mio avviso, sarà probabilmente uno dei vertici dei leader più importanti nella storia. Le opinioni del presidente, la delusione nei confronti di alcuni dei nostri alleati della Nato e della loro reazione alle nostre operazioni in Medio Oriente sono ben documentate. Si tratta di questioni che dovranno essere affrontate. Non saranno risolte né affrontate oggi. È un argomento che spetta ai leader discutere”, ha spiegato Rubio, aggiungendo che “Ogni alleanza deve andare a vantaggio di tutte le parti, una chiara comprensione di quali siano le aspettative”.

Secondo Rubio, Teheran starebbe lavorando alla creazione di un sistema di pedaggio per il transito marittimo, cercando al contempo il sostegno dellOman. “L’Iran sta cercando d’istituire un sistema di pedaggio nello stretto di Hormuz e sta cercando, tra l’altro, di convincere l’Oman ad aderire. Non c’è nessun Paese al mondo che dovrebbe accettarlo. Non conosco nessun paese al mondo che sia favorevole, tranne l’Iran”, ha affermato il segretario di Stato. Rubio ha inoltre richiamato l’attenzione sull’iniziativa diplomatica portata avanti alle Nazioni unite dal Bahrein, sostenuta dagli Stati Uniti, per impedire modifiche unilaterali agli equilibri della navigazione internazionale nel Golfo. “Ci siamo impegnati molto in questo senso. Ha il maggior numero di co-promotori di qualsiasi risoluzione mai presentata al Consiglio di Sicurezza. Purtroppo, un paio di Paesi membri del Consiglio stanno pensando di porre il veto. Sarebbe deplorevole. Stiamo facendo tutto il possibile per raggiungere il consenso globale necessario a impedire che ciò accada. E stiamo cercando di avvalerci delle Nazioni unite. Vediamo se l’Onu funziona ancora. È lì che cercheremo di ottenere un risultato. Perché se dovesse succedere nello Stretto di Hormuz, succederà in altri cinque posti in tutto il mondo”.

Nelle ultime ore l’emittente saudita Al Hadath potrebbe essere entrata in possesso della bozza finale dell’accordo tra Washington e Teheran. Secondo quanto riferito, il documento non conterrebbe alcun riferimento diretto né al programma nucleare iraniano né al sistema missilistico della Repubblica islamica. La bozza prevedrebbe invece la cessazione delle operazioni militari e della guerra mediatica, il rispetto della sovranità territoriale iraniana, il principio di non interferenza negli affari interni e la garanzia della libertà di navigazione nel Golfo Persico, nello Stretto di Hormuz e nel Golfo di Oman. Ci sono ancora questioni irrisolte, e le trattative tecniche potrebbero iniziare entro una settimana. L’accordo potrebbe andare verso una graduale revoca delle sanzioni americane in cambio dell’impegno iraniano a rispettare le condizioni dell’intesa.

Aggiornato il 22 maggio 2026 alle ore 15:28