Sassolini di Lehner
Donna Onestà intellettuale impone di rendere atto a Roberto D’Agostino d’essere diventato affezionato, appassionato, attento lettore de L’Opinione delle Libertà. Anzi – la definizione forcaiola è sua – si è già collocato tra i più devoti “colpevoli lettori del quotidiano L’Opinione”. Non soltanto ci consulta, ma, se a firmare gli editoriali è l’acuta e preparata opinionista Claudia Conte, allora ne riporta, come un acribico amanuense, accuratamente, fedelmente e totalmente i pezzi, con tanto di intriganti glosse e postille. Invero, il nostro copista non lesina sberleffi e derisioni, tra i quali i più cortesi sono “prezzemolona” e “ciociara”. Certo, l’impiego dell’aggettivo ciociara come malaparola, in un Paese dove non regnassero due pesi e due misure, condurrebbe quantomeno all’imputazione di discriminazione territoriale. Il maestro gossipparo, però, proprio per non aver più guai – li ebbe e parecchi, quando era assetato di verità non conformi, avendo come mentore l’illuminato picconatore Francesco Cossiga – si è buttato, come minacciò Totò, a sinistra, nelle braccia dei “volenterosi”, degli antisionisti, della casta faraonica in toga, financo di Selvaggia Lucarelli, con la bussola a base piatta per seguire l’attuale stella polare: Mario Draghi.
Buon per lui, dunque, visto che, essendo assicurato e blindato dai veri poteri forti, con quella bocca può schernire chicchessia, privilegiando da maschietto al peperoncino il dispregio per le donne, tutte da sfottere, salvo in primis le ex falce e martello o le dossettiane di ritorno. Il chiodo fisso rimane Giorgia Meloni, denominata, quando gli batte il cor gentile, solo “ducetta melona”, ma ormai la nostra Claudia, ribattezzata sanguinosamente “Messalina di Aquino”, è entrata nella scena quotidiana delle parolacce a spaglio. Certo, Roberto, il cui titolo di studio è solo il diploma di ragioniere, non è detto che si renda conto della gravità dell’offesa, ignorando che la terza moglie di Claudio venne apostrofata “meretrix augusta”. Quindi, dare della “Messalina” a una donna, colpevole soprattutto di provenire da Aquino, è proprio da cafone, non da gentiluomo. Tuttavia, tra una trivialità e l’altra, il nostro diplomato, pubblicandone gli editoriali, sta diffondendo tra la folla oceanica di Dagospia.com la visione del mondo e gli stilemi di Claudia Conte.
Evidentemente, D’Agostino intende regalare al proprio numeroso pubblico una pausa catartica dal profluvio di veleni, volgarità e turpiloqui, attraverso il ristoro di un giornalismo equilibrato, di una prosa piacevole e di un linguaggio pulito. Grazie di cuore a te, zotico eppur generoso Roberto, che ci fai pubblicità. La promozione della Weltanschauung di Claudia, attraverso ristampe reiterate e commentate, ha già fatto aumentare l’afflusso di lettori e di abbonati al L’Opinione delle libertà. Ti meriti la medaglia (con dieci buoni pasto da utilizzare da “Cencio, la parolaccia”) di Primus Lector del mese di maggio.
Aggiornato il 06 maggio 2026 alle ore 09:13
