Mondiali 2026, arbitri protagonisti

Non sono soltanto i 48 Paesi partecipanti e il nuovo formato a rendere storica la Coppa del Mondo 2026. Anche gli arbitri sono al centro di una vera rivoluzione regolamentare e tecnologica voluta da Fifa e Ifab per aumentare trasparenza, velocità e correttezza delle decisioni. La novità più visibile riguarda il Var. Per la prima volta il protocollo è stato ampliato: gli assistenti video possono intervenire non solo per gol, rigori, espulsioni dirette e scambi di identità, ma anche per correggere un secondo cartellino giallo chiaramente errato, evitando espulsioni frutto di evidenti errori arbitrali. Inoltre, il Var può correggere situazioni nelle quali un’ammonizione o un’espulsione siano state attribuite alla squadra sbagliata. Grande attenzione è stata riservata alla lotta contro le perdite di tempo. I portieri non possono trattenere il pallone oltre otto secondi: l’arbitro effettua un conto alla rovescia visibile e, in caso di infrazione, viene assegnato un calcio d’angolo alla squadra avversaria. Una misura nata per eliminare una delle pratiche più diffuse per rallentare il gioco. Lo stesso principio è stato esteso alle rimesse laterali e ai rinvii dal fondo. Se una squadra perde deliberatamente tempo, il direttore di gara avvia un countdown di cinque secondi: allo scadere la rimessa passa agli avversari oppure viene assegnato un calcio d’angolo contro la squadra responsabile del ritardo.

Cambia anche la gestione degli infortuni. Un giocatore che richiede l’intervento dei sanitari per un periodo significativo dovrà rimanere fuori dal campo per almeno un minuto prima di poter rientrare, salvo casi particolari. L’obiettivo è scoraggiare simulazioni e interruzioni tattiche. Novità anche per le sostituzioni. Le operazioni di cambio devono essere completate in tempi molto rapidi e le squadre che ritardano volontariamente rischiano di restare temporaneamente in inferiorità numerica. Sul fronte tecnologico debutta una versione avanzata del fuorigioco semi-automatico. Grazie a telecamere multiple, sensori nel pallone e modelli tridimensionali dei giocatori, le decisioni vengono prese con una precisione mai raggiunta in precedenza. Il sistema è in grado di ricostruire digitalmente il corpo degli atleti e valutare le posizioni di gioco nello spazio tridimensionale.

La Fifa ha inoltre rafforzato la trasparenza delle decisioni arbitrali. Dopo le revisioni Var più importanti, le motivazioni vengono comunicate con maggiore chiarezza agli spettatori presenti negli stadi e ai telespettatori, riducendo incomprensioni e polemiche. Un’altra misura riguarda il comportamento dei giocatori: viene scoraggiata l’abitudine di coprirsi la bocca durante le discussioni con arbitri e avversari, una pratica che negli ultimi anni aveva alimentato sospetti e polemiche sulle comunicazioni in campo. Il Mondiale 2026 rappresenta dunque il più importante laboratorio arbitrale degli ultimi anni. Tra Var potenziato, tecnologia 3d, nuove sanzioni contro le perdite di tempo e maggiore trasparenza nelle decisioni, la Fifa sta cercando di costruire un calcio più rapido, comprensibile e credibile. Resta da vedere se queste innovazioni riusciranno a convincere definitivamente giocatori, allenatori e tifosi.

Aggiornato il 22 giugno 2026 alle ore 15:27