Non ho assistito alla vivace ma poco elegante aggressione verbale, attuata in televisione, da parte della giornalista Milena Gabanelli nei riguardi di Carlo Messina, Ad di Intesa Sanpaolo. La trasmissione riguardava l’Ai Trading, cioè i servizi Internet che invitano ad investire promettendo ritorni cospicui e costanti. Tuttavia, sui quotidiani, La Repubblica in testa, si possono leggere alcuni virgolettati, uno dei quali sembra essere il cuore, più che il cervello, del punto di vista della Gabanelli. Dice costei: “La verità è che Btc-Stallix 720 fa tutto il lavoro al posto vostro. Non serve una laurea alla Bocconi. Non servono contatti nell’alta finanza. Servono solo 250 Euro e un telefono. Tutto qui”. Pare che il pubblico presente abbia generato un boato di approvazione e sono certo che anche a casa milioni di altri cittadini avranno applaudito a questo attacco esplicito alle odiate banche.
Se questo dovesse essere un esempio di giornalismo ‘di inchiesta’ vi sarebbe da preoccuparsi seriamente. La prestazione della Gabanelli è stata, semmai, un buon esempio di populismo e della superficialità che non può che accompagnarlo. Tutti ricchi, senza eccezioni, con una spesa minuscola che, grazie all’automatismo intelligente, garantirà reddito aggiuntivo senza rischi e, soprattutto, senza lavorare. È sempre inopportuno citare se stessi ma, in questo caso, vale la pena di citare almeno il titolo di un mio editoriale recentemente pubblicato sulla rivista inglese Ai & Society riguardo all’Ai: The risky success of a mindless automatism, perché sintetizza la natura delle applicazioni di Ai: il rischio proveniente da automatismi velocissimi ma senza abilità mentali effettive. Del resto, la stessa Ai, attraverso ChatGpt, chiarisce molto bene quali siano i rischi associati ai servizi di investimento di cui stiamo parlando fra cui l’overfitting e la sua fallacia in termini previsionali nonostante l’ottima prova nella descrizione del passato. L’Ai è adottata da tempo nella gestione di importanti aspetti della dinamica di aziende di ogni genere ma la sua adozione da parte di cittadini inesperti è assai rischiosa perché tende a nascondere volatilità, orizzonti lunghi, diversificazioni e probabilità, dispensando l’idea di facili certezze.
Come sintesi, citerò la stessa Ai per mezzo di un testo generato da ChatGpt: “Se esistesse un’Ai capace di generare rendimenti enormi e costanti con poco rischio non verrebbe venduta a piccoli investitori tramite pubblicità su social. Chi la possedesse la userebbe direttamente per conto suo e su larga scala”. Tutto questo non significa che chi sottoscrive la partecipazione ad un programma di Ai Trading non tragga benefici immediati poiché il suo ‘motore’ algoritmico strategico è fatto apposta per fornire, nell’immediato’ risposte persuasive. Ma la debole trasparenza sugli algoritmi, sul modello di business e su altri aspetti non fa presagire, per il futuro, nulla di buono. Sarebbe comunque bene consultare la Consob in merito all’affidabilità dei vari servizi e non limitarsi a gesti di esaltazione per sentito dire. Anche se ‘in televisione’.
Infine, c’è un aspetto decisamente ironico. Molto spesso, un servizio di Ai Trading consente di realizzare profitti immediati attraverso velocissime operazioni altamente speculative di acquisto e vendita su prodotti di varia natura come petrolio greggio, gas naturale, oro e metalli industriali, criptovalute, partite agricole e così via. Di conseguenza, le stesse persone che, in coro, sono sempre pronte ad indicare gli speculatori come causa di ogni male, si ritrovano felici e contente nell’incassare, sebbene, temo, provvisoriamente, cifre di danaro provenienti proprio dalla speculazione. Insomma, quella della Gabanelli è stata, insieme, una ben misera lezione di efficienza razionale degli investimenti e una sostanziale assoluzione dell’avidità speculativa. Complimenti.
Aggiornato il 28 maggio 2026 alle ore 11:53
