Per un centro liberale

“Calenda, d’intesa con la Fondazione Einaudi, costruisca e guidi l’alternativa per fermare le derive di destra e sinistra”. Queste le parole di Alberto Marchetti, segretario nazionale di Democrazia Liberale: “Bisogna andare oltre il bipolarismo populista”, afferma.  

Secondo Marchetti, infatti, “lo spettacolo indecoroso offerto dalla politica in occasione della votazione alla Camera sulla proposta di riforma della legge elettorale conferma l’esigenza di superare il bipolarismo forzato degli ultimi decenni e di restituire agli italiani il diritto di partecipazione politica e rappresentanza elettorale”.

Per Democrazia Liberale i cittadini devono poter scegliere i propri rappresentanti in modo proporzionale rispetto alle diverse sensibilità politiche presenti nel Paese, creando un’alternativa alla crescente radicalizzazione dei due poli di destra e di sinistra, disponibili a spostarsi su posizioni sempre più massimaliste.

Democrazia Liberale auspica che Carlo Calenda, d’intesa con la Fondazione Einaudi presieduta da Giuseppe Benedetto, possa dare seguito alle dichiarate intenzioni di costruire e guidare un’aggregazione di centro liberale che non sia una mera sommatoria elettorale, bensì un nuovo progetto politico che possa intestarsi lo sviluppo sociale ed economico dell’Italia, riappropriandosi della visione europeista liberale che fu di Luigi Einaudi e Gaetano Martino.

Aggiornato il 22 luglio 2026 alle ore 17:00