Zelensky: la contraerea per Kiev passa dall’Europa

Il viaggio di Volodymyr Zelensky in Europa ha portato i suoi frutti. Berlino, Oslo e Roma: tre città, tre premier e tanti accordi siglati. Prima sono arrivati i Patriot da Friedrich Merz, e a cascata gli alleati europei hanno fatto seguito. I Paesi Bassi hanno confermato un investimento da 248 milioni per i droni per Kiev, mentre il Regno Unito ha iniziato la fornitura di 120mila uav di ultima generazione per l’Ucraina. Un passaggio importante per Zelensky sono stati gli incontri con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il capo di Stato Sergio Mattarella. Tra i due appuntamenti, il presidente ucraino ha incontrato anche il ministro della Difesa Guido Crosetto.

Nel corso delle dichiarazioni congiunte a Palazzo Chigi, Zelensky ha sottolineato l’importanza dei colloqui con la premier italiana: “abbiamo discusso anche di diplomazia, della comunicazione con la parte americana e della comunicazione con i partner europei e altri partner nel mondo”. Il presidente ucraino ha quindi ringraziato Roma e gli alleati occidentali, concludendo: “Grazie a tutti per gli sforzi comuni”. Il capo di Kiev ha poi ribadito la necessità di rafforzare le capacità difensive del Paese. Bisogna lavorare “per la produzione di sistemi di contraerea e assolutamente evitare la normalizzazione delle azioni della Russia”, ha dichiarato durante la conferenza stampa con Meloni. Zelensky ha inoltre denunciato il proseguire degli attacchi russi: “La Russia anche a Pasqua ha continuato gli attacchi al fronte e proseguono gli attacchi russi con centinaia di droni Shahed ogni giorno. Anche ora nei cieli dell’Ucraina ci sono di nuovo Shahed, attacchi massicci e abbiamo bisogno assolutamente di sistemi aggiuntivi, di contraerea, per noi sono vitali”.

Il presidente ucraino è stato ricevuto anche al Quirinale da Mattarella. Nel corso dell’incontro ha espresso gratitudine per il sostegno italiano: “Siamo davvero grati all’Italia per il suo sostegno di principio. E per la sua personale, signor presidente, integrità nel condannare l’aggressione russa e nel sostenere la nostra sovranità. Naturalmente, nel sostenere il nostro popolo e il fatto che la guerra debba finire con una pace giusta”. I colloqui hanno affrontato anche l’evoluzione del conflitto alla luce delle tensioni in Medio Oriente e il quadro politico europeo, dove si attende lo sblocco di nuovi contributi finanziari a favore di Kiev. Da parte italiana è stato ribadito che qualsiasi percorso verso la pace dovrà fondarsi sul rispetto del diritto internazionale e dell’integrità territoriale ucraina. Roma ha inoltre confermato il proprio sostegno al percorso di adesione dell’Ucraina all’Unione europea. Nel corso del confronto è stato anche evidenziato come i bombardamenti russi contro infrastrutture civili durante l’inverno abbiano colpito duramente la popolazione.

Nel summit con Crosetto, infine, Rustem Umerov e il ministro hanno ribadito l’impegno comune dell’Ucraina e dell’Italia a rafforzare la cooperazione in difesa. Entrambe le parti mirano a costruire un partenariato stabile e di lungo termine che contribuisca alla pace e alla stabilità in Europa. L’Italia, è stato sottolineato, ha avuto un ruolo significativo nel sostenere la resilienza ucraina e nel promuovere iniziative finalizzate alla stabilità del continente. Le due parti intendono proseguire il dialogo per sviluppare ulteriormente la cooperazione in maniera pragmatica e vantaggiosa. Promuovendo lo sviluppo di nuove capacità militari, lo scambio di esperienze operative e la cooperazione industriale. Le aree di lavoro comprendono la difesa aerea, i sistemi senza pilota, la produzione di munizioni e il comparto marittimo. La collaborazione potrebbe estendersi anche alla ricerca congiunta, alla cooperazione tecnologica e alla creazione di partenariati industriali, oltre a iniziative di investimento mirate. Tra gli ambiti ritenuti prioritari figurano la logistica, la sicurezza informatica e la protezione delle infrastrutture critiche. In questo contesto le due parti stanno lavorando alla definizione di un quadro di partenariato strategico, indicato come “Drone Deal”, destinato a fissare obiettivi comuni, individuare settori di cooperazione e stabilire meccanismi di revisione periodica. Il progetto dovrebbe fornire una base strutturata per un dialogo permanente e per lo sviluppo progressivo di iniziative congiunte tra i due Paesi.

Aggiornato il 16 aprile 2026 alle ore 10:12