Witkoff: tra Zelensky e Putin
Steve Witkoff e Vladimir Putin (Imagoeconomica)

Steve Witkoff ha appena terminato un colloquio di tre ore con Vladimir Putin. L’inviato speciale degli Stati Uniti ha auspicato, durante l’incontro avvenuto a San Pietroburgo, che il capo del Cremlino prenda in considerazione una ripresa dei negoziati a tre fra Russia, Ucraina e Usa. La Casa Bianca vorrebbe portare i due Paesi alla pace nel minor tempo possibile. Ieri, invece, Witkoff ha parlato con Volodymyr Zelensky. Il capo di Kiev e l’emissario americano si sono incontrati a Oslo. Sono stati “colloqui positivi” quelli tra Usa e Ucraina, ha sottolineato il segretario di Stato Marco Rubio. “È stato un incontro positivo, nulla di inaspettato o sorprendente; ora, forte di queste idee, potrà recarsi a San Pietroburgo per condividerle con la parte russa. Vediamo se riusciremo a compiere qualche progresso”, ha affermato Rubio durante la sua visita a Mumbai.

Il faccia a faccia di stamattina tra Witkoff e Putin era “previsto e concordato in anticipo”, ha affermato il consigliere del Cremino, Jurij Ushakov. Il viaggio dell’emissario americano in Russia è stato, per alcuni, un fulmine a ciel sereno. Ma per l’entourage di Putin l’incontro “non è stato affatto un segreto”, ha detto il consigliere alla Tass. Entrando nel dettaglio, la posizione della Russia rispetto all’Ucraina non è cambiata. “Abbiamo bisogno della pace, non di un cessate il fuoco”, ha detto Dmitry Peskov, rispetto alla possibilità di accettare una tregua nei raid sugli impianti energetici. Gli Stati Uniti, con alcuni documenti alla mano, hanno provato a proporre “vari approcci per giungere a una soluzione pacifica nel conflitto ucraino-russo”. Steve Witkoff avrebbe chiesto, di persona, a Putin, di esaminare con calma questi documenti. L’emissario americano ha aggiunto che l’inviato speciale Jared Kushner si è unito all’incontro telefonicamente, per “condividere alcune idee”. Le proposte americane “saranno esaminate dal presidente”, ha rassicurato il megafono di Putin. “Molto, comunque, dipende dagli ucraini, da quanto siano disposti a impegnarsi concretamente per una soluzione pacifica”, ha aggiunto Peskov.

L’incontro si è concluso con i ringraziamenti di Witkoff nei confronti di Putin e del suo entourage. L’emissario, poi, ha portato ai russi il saluto del presidente Donald Trump, soddisfatto per la liberazione del cittadino statunitense Steve Hubbard, richiesta esplicitamente alcune ore prima dal capo della Casa Bianca. Putin, infine, ha detto all’inviato speciale americano di voler discutere con il tycoon di un possibile “incontro con la Cina”. Il trilaterale, come già era stato preannunciato, è previsto a margine del vertice dell’Apec previsto per il mese prossimo.

Aggiornato il 21 ottobre 2026 alle ore 15:09