Intensificati gli attacchi ucraini sulla Crimea. Kiev sta conducendo da stamattina raid aerei sulla regione occupata dalla Russia. La città di Sebastopoli è rimasta senza elettricità a causa dell’attacco di Kiev a un’infrastruttura energetica. Lo ha riferito il governatore Mikhail Razvozhaev. “Gli specialisti stanno valutando la portata del danno e stanno facendo tutto il possibile per ripristinare la corrente”, ha riferito l’agenzia Interfax. Secondo il governatore, si registrano due feriti nei bombardamenti, danni a edifici residenziali e sei incendi. Oltre a Sebastopoli, anche Simferopoli, Yalta, Alushta e altri quattro distretti urbani sono rimasti senza energia elettrica. Secondo le stime diffuse dalle autorità locali, il ripristino completo del servizio dovrebbe avvenire entro 24 ore.
Altri attacchi notturni hanno colpito il territorio russo. Nella regione di Nizhny Novgorod, circa 400 chilometri a est di Mosca, due persone hanno perso la vita e altre due sono rimaste ferite a causa dei raid con droni ucraini. Lo ha riferito il governatore Gleb Nikitin, precisando sul proprio canale della piattaforma Max che le forze ucraine avrebbero impiegato 23 droni nell’operazione. “Secondo le informazioni preliminari, sono state danneggiate una struttura industriale, diverse auto ed edifici residenziali”, ha affermato il governatore. Altre vittime civili sono state segnalate a Horlivka, nella porzione della regione di Donetsk sotto controllo russo. Secondo il sindaco Ivan Prikhodko, due persone sono morte e una è rimasta ferita in ulteriori incursioni ucraine. Il Ministero della Difesa russo sostiene che durante la notte siano stati lanciati 323 droni ucraini contro 19 regioni della Federazione, compresa l’area di Mosca, la Crimea occupata e le acque del Mar Nero e del Mar d’Azov.
Intervenendo a Danzica durante l’evento “Preparazione del contesto per la dimensione locale e regionale della Conferenza per la ricostruzione dell’Ucraina 2026”, il viceministro per lo Sviluppo delle comunità e dei territori ucraino, Oleksii Riabykin, ha ribadito la duplice sfida che l’Ucraina sta affrontando. “Oggi l’Ucraina è in una posizione unica: stiamo difendendo il nostro Paese dall’aggressione russa e preparandoci per la nostra futura adesione all’Unione europea, tutto allo stesso tempo. L’Ucraina si sta muovendo verso l’Ue, e non parlo solo delle negoziazioni, ma anche dell’implementazione di tutti i principi democratici dell’Ue”. Riabykin ha inoltre evidenziato il valore della cooperazione con le istituzioni comunitarie, sottolineando l’importanza “nell’ottica della ricostruzione” dei rapporti “con il Comitato europeo delle regioni e la Commissione Ue”, ai quali ha rivolto un ringraziamento “per il continuo supporto al nostro Paese”.
Secondo il viceministro, saranno “le comunità locali, che nei momenti di pressione hanno continuato a fornire servizi essenziali e stanno definendo le priorità per i progetti di investimento, con circa mille portfolii già pronti a livello locale”. Guardando alle prospettive future, Riabykin ha infine sottolineato la necessità di accelerare il percorso di riforme richiesto da Bruxelles. “L’Ucraina dovrà complementare nei prossimi mesi delle riforme che a molti altri Stati hanno chiesto anni” di lavoro. Un processo che dovrà consentire al Paese non soltanto di ricostruire quanto distrutto dalla guerra, ma anche di utilizzare risorse e investimenti come leva per creare territori più resilienti e pienamente allineati agli standard europei.
Aggiornato il 24 giugno 2026 alle ore 15:14
