I 14 punti dell’intesa firmata da Stati Uniti e Iran sono stati resi pubblici. Il documento si articola tra cessate il fuoco immediato e permanente, la revoca di tutte le sanzioni contro l’Iran e la rinuncia delle armi nucleari da parte di Teheran. Inoltre, viene annunciato un piano di aiuti e investimenti da 300 miliardi di dollari per la ricostruzione e lo sviluppo economico. L’agenzia americana Bloomberg News ha svelato il documento. Tutto ciò mentre la piattaforma TankerTrackers ha riportato che alcune petroliere iraniane hanno oltrepassato la zona di blocco dei porti imposta dagli Usa. Almeno “due superpetroliere, denominate Diona e Hero2, hanno oltrepassato il perimetro del blocco navale statunitense trasportando un totale di 3,8 milioni di barili di petrolio greggio iraniano”, ha riferito il sito web. In seguito, anche una terza petroliera “con un milione di barili di petrolio” ha oltrepassato il confine. “Si tratta delle prime esportazioni di greggio dell’Iran in due mesi", ha concluso TankerTrackers.
Ecco i 14 punti integrali dell’intesa che verrà siglata venerdì prossimo in Svizzera, già firmata digitalmente da J.D. Vance ed Esmail Baghaei:
1) La Repubblica islamica dell’Iran e gli Stati Uniti, insieme ai loro alleati coinvolti nell’attuale guerra, dichiarano, con la firma del presente memorandum d’intesa, la cessazione immediata e permanente della guerra su tutti i fronti, incluso il Libano, e si impegnano a non intraprendere da questo momento alcuna azione ostile l’uno contro l’altro, né a minacciare o usare la forza reciproca. L’accordo finale confermerà le disposizioni del presente articolo e dei restanti articoli;
2) Si impegnano a rispettare reciprocamente la sovranità e l’integrità territoriale e ad astenersi da qualsiasi interferenza negli affari interni dell’altra parte;
3) Si impegnano a negoziare e raggiungere un accordo finale entro un periodo massimo di 60 giorni, prorogabile previo consenso reciproco;
4) Immediatamente dopo la firma del presente memorandum, gli Stati Uniti revocano il blocco navale e impediscono qualsiasi interferenza o ostacolo nei confronti della Repubblica islamica dell’Iran, ripristinando il traffico marittimo alla piena capacità entro un massimo di 30 giorni. Il traffico delle navi dovrà essere proporzionato ai volumi precedenti alla guerra per quanto riguarda l’Iran. Gli Stati Uniti si impegnano inoltre a ritirare le proprie forze dalle aree circostanti entro 30 giorni dalla conclusione dell’accordo finale;
5) Con la firma del presente memorandum d’intesa, la Repubblica islamica dell’Iran adotterà immediatamente misure per garantire che il traffico delle navi mercantili tra il Golfo Persico e il Mare di Oman, in entrambe le direzioni, torni entro 30 giorni ai livelli precedenti alla guerra, tenendo conto della necessità di rimuovere gli ostacoli tecnici e neutralizzare le mine;
6) Gli Stati Uniti, insieme ai loro partner regionali, si impegnano a elaborare un piano globale, concordato da entrambe le parti, per la riabilitazione e lo sviluppo economico della Repubblica islamica dell'Iran, garantendo finanziamenti per almeno 300 miliardi di dollari. Il meccanismo di attuazione di tale piano sarà definito entro 60 giorni come parte dell’accordo finale;
7) Gli Stati Uniti si impegnano a porre fine, secondo un calendario da concordare nell'ambito dell’accordo finale, a tutte le sanzioni attualmente imposte alla Repubblica islamica dell’Iran, comprese le risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite, le decisioni del Consiglio dei governatori dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) e tutte le sanzioni unilaterali statunitensi, sia primarie sia secondarie;
8) La Repubblica islamica dell’Iran ribadisce che non produrrà mai armi nucleari. Iran e Stati Uniti concordano che il destino del materiale arricchito e tutte le altre questioni nucleari concordate reciprocamente, comprese le esigenze nucleari iraniane, saranno adeguatamente affrontate nell’accordo finale, che confermerà le disposizioni del presente articolo;
9) Iran e Stati Uniti concordano che, in attesa dell’accordo finale, manterranno lo status quo: l’Iran manterrà invariato il proprio programma nucleare e gli Stati Uniti non imporranno nuove sanzioni né rafforzeranno la propria presenza militare nella regione;
10) Gli Stati Uniti si impegnano, immediatamente dopo la firma del memorandum e fino alla revoca delle sanzioni, a far sì che il Dipartimento del Tesoro statunitense rilasci deroghe per l’esportazione di petrolio greggio iraniano, prodotti petrolchimici e derivati, nonché per tutti i servizi connessi, inclusi quelli bancari, assicurativi e di trasporto;
11) Gli Stati Uniti si impegnano, alla luce dei progressi nei negoziati verso un accordo finale, a sbloccare e rendere pienamente disponibili i fondi e i beni della Repubblica islamica dell’Iran attualmente congelati o soggetti a restrizioni. Tali fondi, detenuti in conti principali o trasferiti, saranno utilizzati per qualsiasi pagamento finale stabilito dalla Banca centrale iraniana e saranno completamente disponibili. Gli Stati Uniti si impegnano inoltre a rilasciare tutte le autorizzazioni e licenze necessarie;
12) Iran e Stati Uniti concordano che sarà istituito un meccanismo di attuazione per supervisionare l’applicazione efficace e il rispetto futuro dell’accordo finale;
13) Dopo la firma del presente memorandum d’intesa e una volta ricevute garanzie sull’avvio dell’attuazione degli articoli 4, 5, 10 e 11, nonché sulla prosecuzione di tali misure, Iran e Stati Uniti avvieranno negoziati sull’accordo finale limitatamente agli articoli rimanenti;
14) L’accordo finale sarà approvato mediante una risoluzione vincolante del Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite.
Aggiornato il 17 giugno 2026 alle ore 13:53
