La storia del terrorismo secondo la rilettura di Leonardo Raito
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Come si può periodizzare la storia del terrorismo? È possibile ricondurre oltre un secolo di violenza politica a grandi cicli dominati da differenti ideologie? E la celebre teoria delle “quattro ondate” di David C. Rapoport è ancora sufficiente per interpretare le forme assunte dal terrorismo nel XXI secolo? Sono gli interrogativi da cui prende le mosse il nuovo libro di Leonardo Raito, storico e politologo, in uscita oggi, dedicato all’evoluzione degli studi sul terrorismo e, in particolare, al problema della sua interpretazione storiografica: La teoria delle 4 ondate. David C. Rapoport e la periodizzazione storica del terrorismo (Amazon 2026, History in paperback). Il punto di partenza è il modello elaborato dal politologo statunitense David C. Rapoport, che ha proposto di leggere la storia del terrorismo moderno attraverso grandi “ondate”: cicli di espansione e contrazione caratterizzati dalla presenza di organizzazioni attive in più paesi e accomunate da una prevalente matrice ideologica. Raito ricostruisce la genesi e la fortuna di questo modello, ma soprattutto ne mette alla prova la capacità interpretativa. La teoria delle ondate costituisce infatti uno dei tentativi più importanti di offrire una periodizzazione complessiva del terrorismo moderno, ma presenta anche limiti che diventano particolarmente evidenti di fronte alla complessità della violenza politica contemporanea.

Il volume sviluppa così un confronto con altri protagonisti degli studi internazionali sul terrorismo. Da una parte Bruce Hoffman, la cui impostazione consente di concentrare l’attenzione sulla definizione del terrorismo e sulle caratteristiche operative delle organizzazioni; dall’altra Ted Robert Gurr, che attraverso il concetto di deprivazione relativa pone al centro dell’analisi la frustrazione politica e sociale, le emozioni collettive e le condizioni che possono alimentare la violenza. Dal confronto emerge la necessità di superare interpretazioni eccessivamente rigide. Il terrorismo non può essere spiegato soltanto attraverso la successione delle ideologie dominanti, così come non può essere compreso esclusivamente attraverso le motivazioni individuali o le strategie delle singole organizzazioni. Storia, scienza politica, sociologia, psicologia politica, studi strategici e relazioni internazionali devono necessariamente dialogare. “Le periodizzazioni sono indispensabili allo storico, ma diventano pericolose quando da strumenti interpretativi si trasformano in gabbie dentro le quali costringere la complessità degli avvenimenti. La teoria di Rapoport rimane uno dei più importanti tentativi di leggere storicamente il terrorismo moderno. Proprio per questo merita di essere studiata, discussa e sottoposta a verifica alla luce delle trasformazioni degli ultimi decenni”, sottolinea Leonardo Raito. Una parte centrale del libro riguarda infatti il passaggio dal terrorismo nazionale e internazionale alla dimensione propriamente globale della minaccia terroristica. Il volume segue questa trasformazione fino allo spartiacque dell’11 settembre 2001, quando la combinazione tra fanatismo religioso, capacità organizzativa transnazionale, comunicazione globale e nuove tecnologie modifica profondamente la percezione stessa della sicurezza. L’11 settembre diventa così non soltanto una data simbolica, ma un passaggio decisivo nella storia delle relazioni internazionali: alla tradizionale guerra tra Stati si sovrappone un conflitto asimmetrico nel quale attori non statali possono produrre conseguenze geopolitiche globali e condizionare le politiche delle grandi potenze.

Nel libro trovano spazio anche gli esordi del terrorismo internazionale, le azioni delle organizzazioni palestinesi, la centralità assunta dal Mediterraneo e dall’Italia e il progressivo affermarsi di forme di violenza capaci di utilizzare la dimensione mediatica come moltiplicatore dell’impatto politico dell’attentato. Il risultato è uno studio che non intende proporre una nuova formula definitiva, ma avanzare un problema storiografico: come raccontare e periodizzare un fenomeno che continua a trasformarsi? “Studiare il terrorismo – osserva Raito – significa studiare anche le paure, le fratture e le trasformazioni delle società contemporanee. Significa soprattutto evitare che l’eccezionalità dell’evento violento impedisca di comprenderne le radici storiche”. Il volume si rivolge agli studiosi di storia contemporanea, scienza politica, relazioni internazionali e security studies, ma anche agli studenti universitari e ai lettori interessati a comprendere le origini e le trasformazioni di un fenomeno che ha profondamente segnato la storia internazionale contemporanea. Leonardo Raito è uno storico e docente universitario. La sua attività di ricerca si è concentrata sulla storia contemporanea, sui conflitti, sulla violenza politica, sul terrorismo e sulle trasformazioni delle relazioni internazionali. Il nuovo volume prosegue un percorso di ricerca dedicato all’interpretazione storica del fenomeno terroristico e alle categorie utilizzate per comprenderne l’evoluzione.

(*) La teoria delle 4 ondate. David C. Rapoport e la periodizzazione storica del terrorismo di Leonardo Raito, Amazon 2026, History in paperback

Aggiornato il 15 ottobre 2026 alle ore 15:25