Museo nazionale del cinema
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Torino celebra Roger Corman. Il Museo nazionale del cinema ricorda il maestro del cinema indipendente americano, soprannominato il “re dei B-movies”, con una rassegna in programma da oggi fino al 20 ottobre al Cinema Massimo. Curato da Valerio Caprara e Grazia Paganelli, il ciclo ripercorre l’opera di un autore e produttore instancabile, capace di trasformare i vincoli economici e produttivi in uno straordinario laboratorio d’invenzione cinematografica. Regista, produttore e talent scout, Corman, scomparso il 9 maggio 2024, all'età di 98 anni nella sua casa di Santa Monica, in California, ha attraversato con assoluta libertà generi differenti – dall’horror alla fantascienza, dal gangster movie agli adattamenti letterari – contribuendo a rinnovare profondamente il cinema americano. Le sue produzioni hanno rappresentato una palestra fondamentale per numerosi registi, attori e professionisti destinati a lasciare un segno nella storia del cinema. L’intento della rassegna è di restituire il ritratto di un autore fuori dagli schemi, capace di coniugare spettacolo popolare, sperimentazione e indipendenza, facendo della necessità produttiva una inesauribile forma di invenzione. Ad arricchire la rassegna sarà la partecipazione di Julie Corman, moglie e produttrice del regista, ospite domani, alle 20.30 al Cinema Massimo. In una conversazione con Valerio Caprara e Giulio Laroni, Julie Corman introdurrà la proiezione del film Il clan dei Barker (Bloody Mama) diretto dal maestro nel 1970. La moglie di Roger Corman condividerà con il pubblico ricordi, testimonianze e retroscena sul metodo di lavoro di uno dei cineasti più prolifici e influenti di sempre. A partire dal film oggetto di studio, il ritratto di una famiglia sanguinaria, una satira nei confronti dei miti della società statunitense.

Corman inizia girare film dalla metà degli anni Cinquanta. Si tratta di produzioni come Le donne della palude (Swamp Women) e Cinque colpi di pistola (Five Guns West) (1955). Nel 1958 è produttore esecutivo di The Cry Baby Killer, prima apparizione da attore protagonista di un giovane Jack Nicholson e nello stesso anno, da regista, lancia Charles Bronson (anch’egli al primo ruolo da protagonista) con La legge del mitra (Machine-Gun Kelly). Il suo miglior film di quel periodo è indubbiamente La piccola bottega degli orrori (The Little Shop of Horrors), girato in due giorni e una notte. Come ha dichiarato lo stesso regista nel libro-intervista Il cinema secondo Corman di Giulio Laroni, “La piccola bottega degli orrori è stato realizzato in parte come uno scherzo e in parte come un esperimento. Avevo soltanto pochi soldi e c’era un set in piedi nel piccolo teatro di posa dove stavo lavorando a Hollywood. Ho detto al manager del teatro: Se me lo affitti per due giorni, metterò in piedi un film. Così lo mettemmo in piedi. Ho potuto scritturare gli attori per una settimana, provare lunedì, martedì e mercoledì, e girare giovedì e venerdì”. Oltre a produrre e dirigere film per la American International Pictures (Aip), Corman finanzia anche altri film a basso budget prodotti poi da altre da società. Nel 1959 fonda Film Group con il fratello Gene, una società per la produzione di film a basso costo in bianco e nero e distribuiti in modalità double features (due film, al cinema o nei drive in, al prezzo di uno). Quando Corman si rende conto che i film in bianco e nero non riscuotono successo, torna alla Aip e la Filmgroup cessa ogni produzione nel 1962. I più grandi successi di Corman come regista restano legati al ciclo di Edgar Allan Poe.

Con collaborazione dello scrittore e sceneggiatore Richard Matheson, in questa serie sono inclusi I vivi e i morti (House of Usher, 1960), Il pozzo e il pendolo (Pit and the Pendulum, 1961), Sepolto vivo (Premature Burial, 1962), I racconti del terrore (Tales of Terror, 1962), I maghi del terrore (The Raven, 1963), La città dei mostri (The Haunted Palace, 1963), La maschera della morte rossa (The Masque of the Red Death, 1964) e La tomba di Ligeia (The Tomb of Ligeia, 1964). Tutti furono musicati da Les Baxter e, tranne Sepolto vivo, vantano come protagonista il celebre Vincent Price. Al divo del cinema horror si affiancano: Ray Milland, Basil Rathbone, Hazel Court, Jack Nicholson, Barbara Steele, Debra Paget e Peter Lorre. Nel 1963 iniziò poi quella che sarebbe stata la sua più travagliata produzione, Blood Bath. Nel 1970 Corman fonda la New World Pictures, una società indipendente di produzione e distribuzione, che produce film diventati poi cult come Rivelazioni di un’evasa da un carcere femminile (Women in Cages, 1971) di Gerardo de Leon, Anno 2000 - La corsa della morte (Death Race 2000, 1975) di Paul Bartel, Il pianeta del terrore (Galaxy of Terror, 1981) di Bruce D. Clark e il film di Joe Dante Piraña (1978). Come distribuzione, la New World Pictures porta negli Stati Uniti numerosi film stranieri del cinema d’autore europeo: tra cui le opere di Ingmar Bergman, François Truffaut, Federico Fellini e Akira Kurosawa. Il penultimo film di Corman come regista è Il barone rosso (1971), avendo egli sempre voluto fare un film sull’aviazione, in quanto fu egli stesso un pilota. In seguito lavorò ancora alla regia in I gladiatori dell’anno 3000 (Deathsport, 1978) e I magnifici sette nello spazio (Battle Beyond the Stars, 1980), senza essere accreditato, e ritorna un’ultima volta dietro la macchina da presa con Frankenstein oltre le frontiere del tempo (Frankenstein Unbound, 1990). Nel 2009, Roger Corman riceve l’Oscar alla carriera, “per il suo contributo straordinario alla storia del cinema e per la sua straordinaria capacità di scoprire e lanciare giovani talenti, registi e attori (tra cui Martin Scorsese, Francis Ford Coppola, Ron Howard, James Cameron e Jack Nicholson)”.

Aggiornato il 12 ottobre 2026 alle ore 13:40