Ferrara dedica una retrospettiva a Oliver Stone. Il cineasta newyorkese, impegnato nel montaggio del suo ventunesimo film, White lies, sarà nella città emiliana il 6 ottobre, quando inaugurerà la sua personale al Teatro Comunale Abbado. L’evento, organizzato in collaborazione con Silvia Bizio, giornalista cinematografica e storica corrispondente da Los Angeles di Repubblica e L’Espresso, coinvolge il Comune, l’Università degli Studi di Ferrara, la Fondazione Ferrara Arte e altre realtà culturali cittadine. “Sono entusiasta di venire a Ferrara, ho visto molto dell’Italia, ma questa città mai. So che ha un legame col cinema, non vedo l’ora di scoprirne di più”. Lo ha detto il regista 80enne videocollegato da Roma alla conferenza stampa di presentazione della rassegna che la città estense gli dedicherà. Sarà Jfk a inaugurare le 22 proiezioni che ripercorrono tutta la carriera registica di Stone coronata da tre premi Oscar, uno per la Miglior sceneggiatura non originale di Fuga di mezzanotte (Midnight Express) e due per la regia con Platoon e Nato il 4 luglio (Born on the Fourth of July). A celebrare il regista penseranno anche il Comune e l’Università di Ferrara, con la cittadinanza onoraria e una laurea honoris causa in Formazione, comunicazione e cittadinanza digitale offerte al regista. Il regista per alcuni giorni potrà dedicarsi appieno all’abbraccio di Ferrara, insieme ad altre figure chiave della sua vita come il produttore John Kilik.
Per due settimane sul grande schermo estense torneranno tutti i suoi 20 lungometraggi e due serie documentaristiche: gli episodi finali di Oliver Stone’s Untold History of the United States e l’intera The Putin Interviews. Stone lascerà Ferrara l’11 ottobre, ma gli spettacoli, spesso due al giorno, continueranno fino al 18 nella Sala estense del Comune, a ingresso libero fino a esaurimento posti. Cinque gli eventi per cui è già prevista la presenza in sala di Stone. “Conoscendolo – spiega Silvia Bizio – vorrà esserci tutte le sere. Oliver adora presentare e parlare dei suoi film. È davvero su di giri, non solo perché questa è la prima retrospettiva completa a lui dedicata, ma anche perché gli ho parlato della cucina ferrarese ed è impaziente di assaggiarla”. Stesso entusiasmo condiviso anche dal sindaco Alan Fabbri che non nasconde di “essere un suo fan e di avere la pelle d’oca a parlargli. La vocazione cinematografica ferrarese è forte, città natale di Michelangelo Antonioni e set per film di Luchino Visconti, Florestano Vancini e Vittorio De Sica. Stone è un regista che merita di essere celebrato qui, per come ha raccontato il potere, la guerra, le contraddizioni del moderno”.
La filmografia di Stone è sempre stata attenta e critica del mondo intorno a lui. Reduce del Vietnam, la sua carriera decolla raccontando le sue esperienze nella prima guerra a essere mai entrata nei salotti degli americani. Poi arrivarno le sue pellicole sui presidenti statunitensi più controversi, Wall Street o l’11 settembre e documentari su Fidel Castro, il conflitto israelo-palestinese o l’ex tecnico Cia divulgatore di documenti secretati Edward Snowden. Oliver Stone ha lasciato il segno anche sul piccolo schermo, con le docu-serie sulla storia politica statunitense dal 1945 a Obama e quella dedicata alle sue interviste con il presidente russo Vladimir Putin.
Aggiornato il 23 settembre 2026 alle ore 16:04
