Stavolta Cesc Fàbregas non ha detto ai suoi di rallentare. Dalla promozione in Serie C del 28 aprile 2019 a segnare nove gol in trasferta in un match di Champions League: il percorso del Como andrebbe studiato nelle scuole. Lens-Como di ieri sera, finita 1-9 per gli ospiti, ha fatto registrare il record di maggior numero di gol segnati in trasferta nella storia della competizione.
Uno dei tanti primati infranti dalla squadra di Fàbregas. Il successo sul Lens, con otto reti di scarto, è diventata la vittoria esterna più larga nella storia della Champions: Marsiglia, Shakhtar Donetsk e Liverpool si erano spinti fino a quota sette. Fino a ieri sera, il miglior successo esterno di una squadra italiana in Europa è stato lo 0-8 dell’Atalanta di Gian Piero Gasperini contro il Sarajevo (preliminari di Europa League 2018-2019). I comaschi, inoltre, hanno raggiunto il Bayern Monaco, diventando la seconda squadra in grado di realizzare nove gol in una singola partita del tabellone principale di Champions League. Fàbregas, poi, allena i migliori debuttanti in Europa di sempre, al secondo posto nella classifica dei migliori attacchi in Champions League. Primo è il Paris Saint-Germain di Luis Enrique: le due squadre si sfideranno il 20 gennaio prossimo.
Il Como, ieri sera, ha tirato in porta 18 volte: ha segnato un gol ogni due tentativi. L’undici di Fàbregas ha fatto tre reti nel primo tempo, sei nel secondo: senza contare l’intervallo, il Como ha segnato sette gol in 37’: uno ogni cinque minuti e poco più. Il Lens, di contro, ha lasciato troppi spazi alla squadra lombarda, che se riesce a dialogare lì davanti ha mostrato di essere semplicemente inarrestabile. Il Como ha segnato in tutti i modi, mandando a rete sette giocatori diversi. Il gol del Lens, il momentaneo 1-7, è arrivato sull’unico errore di Nico Paz e compagni, che non hanno marcato Ruben Aguilar su calcio d’angolo.
La tripletta di Tasos Douvikas – la superstar – e il gol all’esordio di Matteo Papaccioli – il talento del settore giovanile – restituiscono le dimensioni di questa vittoria. Non solo nei numeri, ma anche concettualmente. Testimonianze dell’ottimo lavoro compiuto sul mercato dal Como negli ultimi anni, tra acquisti più o meno onerosi, e della fabbricazione di talenti “in casa”, con la Como 1907 Academy. È come se, partita dopo partita, la squadra di Fàbregas acquisisse autostima e consapevolezza: tanta forza mentale che si somma al pregio più grande che il Como ha dimostrato di avere in quest’inizio di stagione: sa giocare a calcio in maniera divina.
Aggiornato il 05 novembre 2026 alle ore 17:32
