Addio a Elena Pero: la voce del tennis su Sky
Foto: Ansa

Elena Pero non c’è più. La storica giornalista di Sky e voce del tennis si è spenta ieri a 60 anni, a seguito di una malattia. Il giornalismo sportivo e il mondo della tivù sono in lutto. L’annuncio della scomparsa di Pero è stato dato da Sky Sport, con un commosso ricordo rilanciato su tutti i suoi canali in diretta e sul web.

“Non ha saltato una telecronaca, neppure durante la malattia”, ha sottolineato la redazione di Sky Sport, in un messaggio letto dal direttore Federico Ferri. L’ultima cronaca di Pero è stata a Wimbledon, il 12 luglio scorso, quando l’Italia ha celebrato la seconda vittoria consecutiva di Jannik Sinner, in Finale, contro Alexander Zverev. Così come nel 2025, quando assieme a Paolo Bertolucci – storico compagno di telecronaca – ha celebrato il successo di Jannik su Carlos Alcaraz. L’ex tennista ed Elena Pero hanno formato una delle coppie di telecronisti più longeva della tivù italiana, durata oltre 20 anni. “Il secondo formidabile doppio della sua carriera”, si legge nella nota di Sky Sport. Ha lavorato per la redazione sportiva di Sky per più di trentacinque anni, dove è entrata fin dalla sua fondazione – al tempo si chiamava ancora Telepiù – come giornalista praticante nel 1991, assunta da Rino Tommasi, il suo grande maestro, “del quale ha raccolto (unica a poterlo fare) l’eredità più pesante”, ha sottolineato la redazione di Sky Sport. Bertolucci ha affidato ai suoi canali social il saluto alla collega di lungo corso. “Il 12 luglio la nostra ultima Finale. Ciao Elena”, ha scritto l’ex tennista sotto una foto che li ritrae in cabina di commento nel giorno della finale di Wimbledon vinta da Jannik Sinner. “Senza di lei non sarà la stessa cosa”, ha aggiunto il telecronista di Sky.

Amante dello sport e dei suoi valori, ha accompagnato i campioni nelle loro imprese senza mai mettersi al primo posto. Le sue telecronache ricche, emozionanti, semplici e dirette hanno conquistato gli appassionati di sempre e i nuovi tifosi, quelli che si sono avvicinati alla disciplina grazie alla nuova generazione di campioni italiani. Con Sinner in testa. “Ha imposto il suo stile e la sua preparazione enciclopedica, senza abusarne, non ha mai barattato il rispetto con il tifo, ha sorvolato sulla cattiveria con la leggerezza delle sue parole, sempre quelle giuste. Ha pianto quel giorno per Jannik a Wimbledon, e noi con lei”, si legge nella nota della redazione sportiva di Sky.

Aggiornato il 25 settembre 2026 alle ore 09:46