Un’ottimo Bodø/Glimt è approdato agli Ottavi di Finale di Champions League. A San Siro la partita tra i nerazzurri e i norvegesi è finita 2-1 per gli ospiti, con l’undici di Cristian Chivu che ha dovuto fare i conti con la superiorità fisica della squadra norvegese, che sembrava fluttuare sul campo da gioco. L’aggregato tra andata e ritorno di questi playoff dice 5-2 per il Bodø, che per la prima volta nella sua storia ha staccato il pass per la fase a eliminazione della Coppa dei campioni. La squadra norvegese, che si è presentata al pubblico italiano quattro anni fa battendo la Roma per 6-2, nei Gironi di Conference League, si è sempre migliorata nel panorama europeo, stagione dopo stagione. E dopo le Semifinali di Europa League dell’anno scorso, perse contro il Tottenham – vincitore della competizione – è riuscita a fare l’ennesimo passo in avanti.
L’undici allenato da Kjetil Knutsen si coccola il suo campione Jens Petter Hauge – passato anche tra le fila del Milan e a segno ieri sera – e il classe 2000 Håkon Evjen, cresciuto tra Mjølner e Bodø/Glimt, autore di una prestazione da primo della classe, impreziosita da un gol bellissimo. Ad accorciare le distanze per l’Inter ci ha pensato l’uomo più discusso del momento, Alessandro Bastoni. Il difensore nerazzurro, con un colpo di testa, ha fatto terminare il pallone nelle mani dell’estremo difensore Nikita Hajkin, che però si trovava colpevolmente dentro i pali. C’è da dire che la rete dei nerazzurri è arrivata dopo un’estenuante e a tratti snervante accanimento verso la porta norvegese, com’è segnalato dal dato sui tiri (33 a 7) e del possesso palla (70 per cento a favore dell’Inter). Ma il Biscione ha pagato caro lo sbilanciamento in avanti del suo centrocampo – forse la scelta dell’ultimo momento di schierare Davide Frattesi titolare non ha pagato – e l’errore di Manuel Akanji, forse il primo di questa stagione, che ha regalato al Bodø la palla dell’1-0.
Inutile a dirlo, tra le fila dell’Inter c’è amarezza. È questa la parola scelta dal tecnico nerazzurro per raccontare l’esito di questi sciagurati playoff. “Abbiamo provato in tutti i modi, abbiamo affrontato una squadra ben organizzata con undici giocatori sotto la linea della palla. Non riuscire a sbloccare la partita gli ha creato un comfort mentale nel fare certe cose. Non ho niente da rimproverare ai ragazzi, hanno fatto di tutto con le energie che avevamo. C’è tanta amarezza perché abbiamo cercato di passare il turno, purtroppo abbiamo affrontato una squadra che aveva più energia di noi. Bisogna fargli i complimenti, meritano di passare il turno”, ha ragionato Chivu. E se l’Inter viaggia a vele spiegate in Serie A, in Champions non è riuscito ad essere competitivo “nonostante un ottimo inizio. In Champions il livello è alto, se non riesci a trovare concretezza e lucidità nel fare certe cose trovi avversari che ti puniscono al primo errore che fai”. Infine l’allenatore è tornato sulla gara: “Abbiamo forzato le giocate quando abbiamo guadagnato campo. Nell’intervallo ho chiesto più pazienza e un giro palla migliore fino agli esterni per cercare di destabilizzare il loro 4-4-2. Non abbiamo trovato il passaggio giusto o lo smarcamento giusto di un attaccante. Abbiamo avuto anche tanti calci d’angolo, nel primo tempo con più lucidità potevamo sbloccarla. Abbiamo provato con i nostri limiti e i nostri pregi, se avessimo segnato l’1-0 gli avremmo messo più pressione”, ha chiosato Chivu.
STASERA JUVENTUS E ATALANTA, IN CAMPO PER RIBALTARE LE SORTI DELLE ITALIANE
La Dea è chiamata a una rimonta epica. L’Atalanta ospita a Bergamo il Borussia Dortmund, che dovrebbe solo amministrare il risultato dell’andata, in Germania, per 2-0. Ma la vittoria della squadra di Raffaele Palladino sul Napoli in campionato spingerà i nerazzurri a cercare l’impresa contro il Bvb. Sognare è lecito. Al centro dell’attacco torna Gianluca Scamacca, pronto a invertire la tendenza che ha dato la Dea sconfitta in Champions in tutte le partite giocate finora nel 2026. Appuntamento alle 18.45. Mentre la Juventus, stasera alle 21, dovrà tentare di recuperare tre gol al Galatasaray, che arriva all’Allianz Stadium forte del 5-2 di andata. Rispetto all’Atalanta, la squadra di Luciano Spalletti ha il compito più difficile, ma forse il fatto di non avere nulla da perdere potrebbe far giocare con la “testa libera” i campioni della Vecchia signora. Come Kenan Yıldız, Kephrem Thuram e Weston McKennie, che si esalta notoriamente in Coppa dei Campioni. Dopo la sconfitta per 2-0 arrivata contro il Como in Serie A, la Juventus dovrebbe entrare in campo con il coltello tra i denti.
Aggiornato il 25 febbraio 2026 alle ore 17:25
