Playoff Champions: cade anche l’Inter

Il campo del Bodø/Glimt è maledetto. Almeno per le italiane. Anche l’Inter, ultima delle tre squadre di Serie A impegnate nei playoff di Champions League, ha perso la partita di andata. Sul campo dei norvegesi, i nerazzurri perdono l’occasione di portarsi avanti nel doppio scontro per il raggiungimento degli Ottavi di Finale di Champions. Nel gelo scandinavo, su un sintetico reso insidioso dalle recenti nevicate, la formazione guidata da Cristian Chivu paga rotazioni e disattenzioni difensive, cedendo 3-1 al termine di una gara dai due volti. Il primo squillo è nerazzurro: Petar Sučić innesca Lautaro Martínez, ma il mancino dell’argentino viene murato in scivolata. Poco dopo Henrikh Mkhitaryan alza troppo la mira su cross di Matteo Darmian. Con il passare dei minuti, però, cresce la pressione dei padroni di casa allenati da Kjetil Knutsen, che sbloccano il risultato con cinismo: colpo di tacco di Kasper gh a liberare Sondre Fet, freddo davanti a Yann Sommer per l’1-0. La reazione dell’Inter è immediata. Su traversone di Carlos Augusto, la difesa norvegese va a vuoto e Darmian, di prima intenzione, centra il palo. Subito dopo Nicolò Barella, servito da un tacco di Lautaro, salta l’uomo ma conclude senza potenza. Il pari matura comunque al 37: Pio Esposito risolve una mischia in area con un destro violento, firmando il suo secondo centro stagionale in Champions e ristabilendo la parità.

Nella ripresa l’Inter riparte con aggressività e colpisce un secondo legno: su sviluppo convulso, Lautaro devia verso la porta ma è ancora il palo a negare il vantaggio. Il Bodø/Glimt, tuttavia, resta compatto e pericoloso. Sommer deve opporsi a Høgh, preludio al nuovo sorpasso norvegese. Un errore in uscita di Carlos Augusto innesca la transizione dei padroni di casa, finalizzata con un sinistro preciso di Jens Petter Hauge per il 2-1. La serata si complica ulteriormente per i nerazzurri con l’uscita per infortunio del capitano Martínez. Nel giro di tre minuti arriva anche il terzo colpo: inserimento di Fet e assist per Høgh, che insacca indisturbato davanti a una retroguardia immobile. È il 3-1 che indirizza la sfida. Nel finale l’Inter tenta l’assalto, ma rischia addirittura il poker su un mancino di Hauge, ancora neutralizzato da Sommer. Il forcing conclusivo non produce effetti concreti: il passivo resta pesante, tanto evidente quanto inatteso. La qualificazione non è compromessa in modo definitivo, ma servirà un’inversione netta nel match di ritorno a San Siro. Appuntamento fissato per martedì prossimo alle ore 21, quando ai nerazzurri sarà richiesta una rimonta di carattere e precisione per proseguire il cammino europeo.

Aggiornato il 19 febbraio 2026 alle ore 16:25