Looksmaxxing, diete estreme e abuso di steroidi
Tra i tanti deliri che trovano spazio nel palcoscenico virtuale dei social network sta prendendo piede il movimento della manosfera. È rappresentato da maschi, principalmente adolescenti e giovani adulti, accomunati da narrazioni antifemministe, diffusione di teorie complottistiche (come il calo generale del testosterone legato all’aumento di “maschi non etero”) e uso di steroidi, ovviamente assunti fuori dal circuito medico tradizionale, per amplificare non soltanto gli effetti di estenuanti allenamenti in palestra, ma anche per massimizzare i risultati del looksmaxxing, cioè la modifica del corpo – principalmente il volto – con metodi estremi come le martellate alla mandibola. Gli appartenenti a questa comunità, che comunicano e postano contenuti anche su blog e chat alternative, spesso vivono con frustrazione la mancanza di rapporti con le donne (si definiscono incel, cioè celibi involontari) e generare un vero e proprio attivismo maschilista, poiché ritengono che ci sia un progetto mondiale per discriminare gli uomini e declassare il loro ruolo sociale (mediante il ricorso continuo, ad esempio, alla piaga del femminicidio). L’algoritmo – che non è certamente una struttura neutra – indirizza sempre più giovani verso questi contenuti, alimentando il senso di frustrazione, e portandoli alla diffusione di idee e posizioni sessiste; a questo grave quadro ideologico si affianca quindi l’uso (e l’abuso) di ormoni steroidei (testosterone, trenbolone) e la pratica di diete spesso pericolose e sbilanciate (si passa dalla dieta paleo – a base di carne e latte crudi – per “uomini veri” a digiuni prolungati per ridurre il grasso al minimo e far risaltare la struttura ossea del volto).
Sempre più adolescenti stanno interiorizzando questo approccio degenerato (al cibo, alla sessualità, alle relazioni sociali, sino all’uso di sostanze dopanti). Quella della manosfera è una setta “pubblica” che decostruisce il maschio contemporaneo e stabilisce i paradigmi per la definizione dell’uomo del terzo millennio: un uomo che vive di resistenza alle oppressioni sociali, al femminismo dilagante, alle diete non performanti e alla retorica medica. Ci si alimenta con ciò che il sistema esclude, si usano sostanze fuori dalla prassi medica poiché la scienza vuole creare “uomini deboli e malati”, si applicano posizioni politiche che con poco approfondimento chiunque può ritenere convincenti. Su TikTok aumentano costantemente i followers degli influencer della manosfera: si passa da video di uomini a torso nudo che mangiano carne cruda poiché ritenuta “il cibo dell’uomo”, a video di sedicenni che picchiettano la mandibola e gli zigomi per cambiarne la struttura e rendere migliore il volto, sino a deliri che riguardano il presunto potere delle donne nei confronti degli uomini, ridotti a servi. Un personaggio centrale di questa transizione socioculturale è Braden Peters, noto come Clavicular: è un ventenne americano che in pochissimo tempo è passato dai blog per infervorati alle passarelle di moda.
Gli oltre due milioni di seguaci sono affascinati dal suo modo di normalizzare stili di vita estremi: looksmaxxing all’estremo (non solo i colpi sulle ossa, ma anche numerosi interventi chirurgici al volto), abuso di integratori, uso di cristalli di metanfetamina e Ozempic per la riduzione dell’appetito e il dimagrimento. Il suo corpo è il corpo di una dottrina. Clavicular ha ammesso di aver usato testosterone già a quattordici anni: assunzione non avvenuta per via medica e quindi legale, bensì al di fuori di protocolli ufficiali. Per gli adepti della manosfera il valore di un uomo dipende da parametri genetici e fisici rigorosi, che devono essere raggiunti ad ogni costo. L’influencer (o manfluencer) è stato recentemente incriminato per violenza sessuale su una minorenne: questo si aggiunge a precedenti arresti per uso improprio di armi (come l’aver svuotato un caricatore su un alligatore). Nonostante questo, continua ad essere un riferimento. Un emblema di resistenza. Ma non è solo. Sono migliaia i creator riconducibili alla manosfera e il danno psicofisico dei loro contenuti è incalcolabile. Con loro non si cerca la strada per risolvere i problemi relazionali, le frustrazioni sociali, i limiti fisici: si prendono questi problemi e si inseriscono all’interno di una narrazione delirante e si attua una modifica della propria vita. Basta cibo da mezzi uomini, basta contatti con le donne (mi chiedo quindi che sessualità abbiano) e via libera a martellate sul naso, iniezioni di trenbolone, e allenamenti devastanti: la nuova definizione di maschio passa per la manosfera. È un fenomeno che ancora risulta poco studiato a livello accademico, ma stanno emergendo diverse ricerche (sociologiche ma anche biomediche) che evidenziano i rischi dell’appartenenza a un movimento così grottesco. È d’obbligo l’invito a genitori e istituzioni scolastiche affinché si guardi con maggiore attenzione alle tendenze comportamentali e ideologiche degli adolescenti.
Aggiornato il 24 settembre 2026 alle ore 13:39
