Fnsi, oggi lo sciopero dei giornalisti

La Federazione nazionale stampa ha indetto per oggi una giornata di sciopero dei giornalisti. I motivi dell’odierna agitazione risiedono nella richiesta del rinnovo del contratto nazionale di lavoro Fieg-Fnsi scaduto da ormai dieci anni. In questi anni gli editori hanno preso le sovvenzioni pubbliche ma non le hanno reinvestite nelle testate giornalistiche. Per di più hanno tagliato il costo del lavoro con la riduzione degli organici attraverso gli stati di crisi mentre le retribuzioni dei giornalisti sono state colpite dall’inflazione cresciuta del 20 per cento. Le proposte degli editori, tagliando il salario dei neo assunti, rischiano di esasperare la divisione generazionale nelle redazioni non cogliendo le prospettive digitali di un settore nevralgico come quello della stampa. Un’informazione libera e plurale ha la necessità di giornalisti autorevoli e indipendenti, che siano adeguatamente retribuiti.

Come sottolinea la Federazione nazionale stampa, “questa è la seconda giornata di sciopero di un pacchetto di cinque, la terza è già proclamata per il 16 aprile. Avere un contratto rinnovato non è un privilegio. Essere pagati in modo dignitoso, dentro e fuori le redazioni, non è un privilegio. Lavorare senza precarietà permanente non è un privilegio. Fare informazione libera, professionale e indipendente, senza ricatti economici, è un diritto”. A Roma, l’Associazione stampa romana invita i colleghi in sciopero a manifestare in Largo di Torre Argentina a partire della 10.30. La Fieg considera “poco costruttiva la posizione della Fnsi di proclamare un nuovo sciopero in un momento difficile come quello odierno e di rompere unilateralmente le trattative”. Così in una nota la Federazione degli editori interviene sullo sciopero proclamato dai giornalisti.

Aggiornato il 27 marzo 2026 alle ore 14:11