Un contributo alla crescita e al rafforzamento del progetto liberale
Il segretario nazionale di Italia liberale, Angelo Caniglia (nella foto in alto) e il segretario nazionale di Democrazia liberale, Alberto Marchetti (nella foto in basso), si sono incontrati per formalizzare l’adesione di Italia Liberale a Democrazia liberale. “Questa sinergia non rappresenta un semplice passaggio organizzativo, ma un contributo concreto alla crescita del partito e al consolidamento del percorso liberale in Italia”, hanno dichiarato congiuntamente Marchetti e Caniglia, “per rafforzare la struttura politica e promuovere i valori del liberalismo e della democrazia, nella ferma convinzione che la libertà – quando si traduce in responsabilità, partecipazione e impegno politico – rappresenti il pilastro fondamentale per la tutela dello Stato di diritto e dell’europeismo”. In ragione di questo accordo, Italia liberale metterà a disposizione di Democrazia liberale le proprie esperienze, competenze ed energie maturate nel tempo, potenziandone la presenza politica e la diffusione dei valori di riferimento nel panorama nazionale. Così da favorire il radicamento territoriale del partito, stimolare la partecipazione dei cittadini e sviluppare un progetto politico liberale, democratico e riformatore, costantemente aperto al confronto con tutte le realtà che ne condividono i principi istitutivi. In una fase storica caratterizzata dalla frammentazione dell'area liberale, i due movimenti ritengono indispensabile superare divisioni e personalismi, con l'obiettivo di costruire una proposta politica riconoscibile, credibile e capace di incidere concretamente sul futuro del Paese. Il liberalismo, infatti, non può ridursi a una semplice etichetta o a uno slogan elettorale. È una cultura politica matura, fondata sulla centralità della persona, sulla tutela dei diritti, sulla libera iniziativa economica, sulla concorrenza, sulla sussidiarietà e sulla valorizzazione del merito. E in un contesto in cui burocrazia e dirigismo rischiano di frenare le energie produttive e le potenzialità dei cittadini, diventa urgente riaffermare il ruolo di uno Stato efficiente e autorevole. Un'istituzione capace di garantire legalità, giustizia e servizi essenziali senza comprimere inutilmente le libertà individuali e l'iniziativa privata.

“Vogliamo costruire un’alternativa seria, liberale e riformatrice, lontana dalle contrapposizioni sterili e dalle ricette populiste. La nostra priorità è promuovere una drastica semplificazione burocratica, riforme economiche orientate alla crescita e alla competitività, una giustizia equa ed efficiente, una sanità accessibile a tutti – con particolare attenzione alle fasce più vulnerabili – e una concreta valorizzazione del capitale umano, delle competenze e dello spirito d’impresa”. L’iniziativa punta inoltre a favorire un confronto aperto con le realtà politiche, associative e culturali dell'area del liberalismo democratico – guardando a istituzioni storiche come la Fondazione Einaudi per una solida elaborazione e diffusione del pensiero culturale – per contribuire alla nascita di un polo liberale, riformatore ed europeista che sappia rappresentare una voce autorevole nel dibattito nazionale. Non si dovrà trattare di un cartello elettorale fondato sulle relazioni personali, ma di un vero e proprio laboratorio politico in cui idee, meriti e coerenza diventino i criteri cardine per elaborare proposte concrete e formare una classe dirigente preparata e responsabile. Sul piano organizzativo, Italia Liberale proporrà i propri rappresentanti per l'inserimento negli organismi territoriali e nazionali di Democrazia Liberale. Le relative proposte saranno sottoposte alla prossima Direzione nazionale, nel pieno rispetto delle procedure statutarie. Inoltre, Alberto Marchetti, d'intesa con il Presidente nazionale di Democrazia Liberale, l’onorevole Giancarlo Morandi, proporrà alla direzione nazionale di conferire ad Angelo Caniglia l'incarico di Responsabile nazionale dell’Organizzazione del partito.
Aggiornato il 05 novembre 2026 alle ore 18:15
