Schierare il proprio Paese geopoliticamente strategicamente è di fondamentale importanza. La collocazione politica deve tenere presente la storia pregressa e allo stesso tempo guardare al futuro. Ove si sbagli, il Paese deflagra. Agendo correttamente si pongono le basi per lo sviluppo la crescita e il benessere. L’Italia è un Paese occidentale schierato e collocato nell’Occidente civile democratico del globo. Non si tratta di sola collocazione geografica ma di principi occidentali di civiltà e di diritti fondamentali. L’Occidente è storicamente aiutato e guidato dagli Stati Uniti d’America, tramite l’organizzazione mondiale Nato. Il che significa che dopo le Guerre mondiali, gli Usa hanno prestato i propri eserciti e uomini per salvare e difendere la nostra democrazia di Paese occidentale. Questa è la storia. L’Italia è un Paese fondatore dell’Unione europea, unione non politica avente quale obiettivo la solidarietà tra i popoli i cui Stati vi hanno aderito.
Ragionando al contrario, l’Italia non è un Paese orientale. Noi siamo l’Occidente fondato sulla democrazia, aconfessionale pur avendo la religione cattolica cristiana storicamente la preminenza. Può sembrare elementare e ultroneo specificare la nostra collocazione geopolitica strategica nel mondo ma non lo è. Quando un Paese come il nostro immagina o ipotizza di muoversi e collocarsi in dimensioni e contesti diversi da quelli naturali, e non solo storicamente, quel Paese si allontana o meglio allontana sé stesso e il proprio popolo da crescita e benessere. Mantenendosi differentemente aderente a ciò che è, e ripeto non solo storicamente, garantisce a sé stesso molto più che la propria stessa sopravvivenza, ma il benessere. Questo va insieme alla collocazione corretta del Paese.
Aggiornato il 30 giugno 2026 alle ore 14:43
