Meloni-Trump: chiarimento al G7

A Evian il G7 vuole costruire “la pace e la sicurezza per l’Ucraina e per l’Europa”. I leader delle principali economie occidentali hanno avviato il confronto in un contesto internazionale segnato dalla recentissima intesa annunciata da Stati Uniti e Iran. L’inizio dei lavori ha registrato un ritardo di circa 45 minuti rispetto alla tabella di marcia prevista. A determinare lo slittamento è stato il colloquio bilaterale tra il presidente francese Emmanuel Macron e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, conclusosi poco prima dell’apertura della sessione plenaria. Terminato l’incontro, i due leader hanno raggiunto gli altri partecipanti già presenti nella sala del vertice, dove l’attesa si è svolta in un clima informale tra conversazioni e scambi distesi. Il protagonista dell’incontro è stato Donald Trump, arrivato in Svizzera con il segretario di Stato Marco Rubio. Al suo ingresso nella sala del summit, il leader americano ha salutato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni con una stretta di mano immortalata dalle immagini del circuito interno. Nelle stesse riprese compare anche il cancelliere tedesco Friedrich Merz, che ha consegnato a Trump, reduce dal recente 80° compleanno, una maglia della nazionale tedesca personalizzata con il numero 47.

Alcune fonti diplomatiche italiane hanno riferito che tra Giorgia Meloni e Donald Trump si è svolto un “incontro di chiarimento”, caratterizzato da un confronto diretto e privo di “battute né scherzi”. Lo scambio, avvenuto a margine della cena dei leader nella serata precedente, rappresenta soltanto uno dei momenti di dialogo previsti durante il vertice canadese. Non c’è stato, invece, un approfondimento su singoli dossier specifici, ma un confronto definito un “utile scambio” nel quale la presidente del Consiglio ha ribadito “quel principio di unità dell’Occidente che è assolutamente necessario in questo momento di grandi crisi internazionali”. Un concetto che, sempre secondo quanto riferito, sarebbe stato condiviso e chiarito da entrambe le parti. Negli ultimi mesi la premier aveva manifestato alcune perplessità rispetto a determinate dichiarazioni pubbliche di Trump, ma il confronto avrebbe aiutato a “stemperare” le tensioni fra i due leader.

Anche Ursula von der Leyen si è congratulata con il tycoon. “È in questo modo che la diplomazia porta i suoi frutti”: la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, si è “rallegrata” oggi con Donald Trump al G7 di Evian per l’accordo raggiunto con l’Iran. “Siamo entrambi d’accordo – ha scritto su X von der Leyen – che tutto questo deve significare la fine definitiva del programma nucleare iraniano. Lo stretto riaprirà. I prezzi del petrolio sono in calo”. Ora sull’Iran si passa alla “seconda fase”, ha spiegato The Donald. Nel corso di un incontro bilaterale con l’emiro del Qatar, Tamim bin Hamad al-Thani, presente al summit come ospite, Trump ha ribadito la linea di massima fermezza dell’amministrazione statunitense sul dossier nucleare iraniano. Se Teheran provasse a ottenere la bomba atomica si esporrebbe a “conseguenze inimmaginabili”. Parole che confermano come, nonostante la recente intesa diplomatica, il tema del nucleare continui a rappresentare uno dei principali punti di attenzione per gli Stati Uniti e per l’intera comunità occidentale.

Aggiornato il 16 giugno 2026 alle ore 15:39