“Diktat eurogender”: libertà educativa e religiosa a rischio

Un dibattito sulle politiche europee in materia di identità di genere, libertà religiosa e diritto alleducazione. Si terrà mercoledì 17 giugno, dalle 19 alle 20, presso la Sala conferenze stampa della Camera dei deputati in via della Missione 4 a Roma, la conferenza dal titolo “Diktat eurogender: radici cristiane, libertà religiosa ed educativa a rischio in Ue”, promossa dalla neonata associazione cattolica patriota “i RadicaTi dal diritto naturale alla legge”. L’iniziativa è stata ideata dal presidente dell’associazione, l’avvocato Luigi Trisolino, giornalista e giurista della Presidenza del Consiglio dei ministri, e si svolgerà su iniziativa del deputato di Fratelli dItalia Massimo Milani. Ad aprire i lavori sarà lo stesso Trisolino, che illustrerà obiettivi e finalità politiche dell’evento. È previsto, inoltre, l’intervento istituzionale dell’onorevole Milani, mentre ospite d’onore della conferenza sarà il cardinale Gerhard Ludwig Müller, da tempo impegnato sui temi etici e antropologici.

Il presidente dell’associazione, il cui simbolo richiama volutamente una croce attraverso la lettera “Tmaiuscola del nome, ha spiegato le ragioni dell’iniziativa: “Credevate di esservi liberati del Ddl Zan sulla omobitransfobia, che notoriamente incarna l’ideologia gender e woke? Vi sbagliavate, il Ddl Zan, affossato nel 2021 dal Senato italiano, è tornato ancora più virulento ed esteso nel Parlamento europeo, il quale all’interno della Direttiva Ue sulle vittime di reato ha introdotto protezioni specifiche per chi subisce reati motivati dall’orientamento sessuale o dalla identità di genere delle vittime, e ha introdotto pure il pericoloso riferimento all’aborto sicuro per le vittime di violenza sessuale”. Dopo la formale approvazione in Consiglio, tutti gli Stati membri avranno due anni di tempo per conformarsi a tali vincoli europei. Pena: le note procedure dinfrazione che verranno da più parti sollevate. Il diritto penale liberale italiano e la sacrosanta libertà religiosa ed educativa sono messi a rischio da questo provvedimento illibertario, che tratta le vittime in modo irragionevolmente diverso a seconda di orientamenti sessuali o di presunte identità di genere. “Siamo di fronte ad una post-orwelliana disequità vittimologica in cui il diritto di critica dei cattolici, dei conservatori, dei tradizionalisti, e in generale di chi non è conforme al mainstream Lgbtqia+, rischia di essere criminalizzato”, ha aggiunto Trisolino. Che conclude: “Per questo ho coinvolto il sempre equilibrato cardinale Müller e l’onorevole Milani, esponente nazionale del partito a cui da tempo ho aderito, Fratelli dItalia”.

Aggiornato il 15 giugno 2026 alle ore 11:17