Il 15 maggio Roma diventa il cuore pulsante della strategia europea
Il futuro dell’Unione europea e la capacità strategica dei territori di intercettare e mettere a terra le risorse comunitarie passano inevitabilmente per Roma, che il 15 maggio 2026 ospiterà presso lo spazio “Esperienza Europa - David Sassoli” il Congresso Nazionale di Assoeuro, consolidandosi come uno degli appuntamenti istituzionali e professionali più rilevanti e attesi dell’intero anno solare. In un momento storico di profonda transizione, segnato da mutamenti geopolitici e tecnologici senza precedenti, l’Associazione Italiana degli Europrogettisti riunisce i principali attori del settore per tracciare la rotta verso la programmazione 2028-2034, un orizzonte che richiede non solo una lungimirante visione politica, ma soprattutto una competenza tecnica d’eccellenza capace di trasformare le complesse direttive di Bruxelles in impatto reale per cittadini, enti locali e imprese.
L’evento si apre in una cornice di altissimo rilievo istituzionale a Piazza Venezia, con i saluti dei rappresentanti del Parlamento Europeo, della Regione Lazio e di Roma Capitale, a testimonianza di come la figura dell’European Project Manager sia ormai percepita come il collante indispensabile tra le strategie continentali e lo sviluppo locale. L’importanza della progettazione europea nel 2026 non è più legata esclusivamente alla mera gestione dei flussi finanziari, ma alla capacità intrinseca di governare le grandi sfide del secolo: dalla transizione ecologica, i cui scenari e percezioni popolari nel rapporto tra italiani e istituzioni comunitarie saranno analizzati criticamente da Lorenzo Pregliasco di YouTrend, alla proiezione geopolitica del Paese lungo le direttrici euro-mediterranee ed euro-asiatiche approfondite da Veronica Guagliumi della società Ereb e già autorevole relatrice del recente Festival Internazionale della Geopolitica Europea di Venezia Mestre. Il Congresso si configura dunque come un laboratorio d’avanguardia per la “Europrogettazione 6.0”, una visione evolutiva che sarà analizzata e presentata da Vanni Resta e che mira a ridefinire radicalmente gli standard formativi e operativi della professione per adeguarli a un mercato sempre più competitivo.
Al centro del dibattito emerge prepotentemente il tema dell’innovazione tecnologica, con Matteo Lazzarini chiamato a esplorare come l’integrazione dell’intelligenza artificiale stia rivoluzionando l’intero ciclo di vita del progetto, rendendo i processi di analisi e monitoraggio estremamente più efficienti, pur richiedendo una nuova sensibilità etica e una preparazione tecnica di altissimo profilo. Il confronto tecnico, arricchito dai contributi metodologici di Maurizio Sabatini per la Regione Lazio e Michela Maria Ruggiero per BearIT, culminerà in una tavola rotonda destinata a delineare i nuovi paradigmi di intervento sul territorio e il rafforzamento della cooperazione tra pubblico e privato. Le conclusioni, affidate al Presidente di Assoeuro Fabrizio Canetto, porranno l’accento sulla necessità impellente di un riconoscimento formale e di una solida tutela normativa per una categoria professionale che, pur essendo il motore della crescita del sistema Paese e l’architrave su cui poggia l’attuazione delle politiche comunitarie, attende ancora una piena legittimazione nel panorama nazionale. In questo scenario di alto profilo, il Congresso di Roma non rappresenta solo un momento di aggiornamento tecnico o di networking, ma si erge a vera e propria rampa di lancio per una nuova stagione di protagonismo italiano in Europa, dove la qualità del “saper progettare” diventa il metro di misura definitivo della competitività e della resilienza dell’intero sistema economico e sociale nazionale.
Aggiornato il 08 maggio 2026 alle ore 10:30
