Omofobia fa rima con cretineria

Serial Griller

L’egemonia lessicale luogocomunista ha colpito anche Maurizio Gasparri, il quale, fra tante definizioni possibili per l’anacronistico agit-Prop “Pci anni Cinquanta”, ha scelto di accusare Sigfrido Ranucci di essere “omofobo”. Il buon Maurizio dovrebbe sapere che “omofobo” è un termine creato da un imbecille, più ignorante di una capra di montagna. Preso alla lettera, infatti, indica colui che ha paura del proprio simile. Del resto, omonimia, omozigoti, omosessuale, eccetera. attestano il vero significato del prefisso omo-, cioè del tutto opposto, direi invertito, a quello stoltamente corrente. Egregio Gasparri, guardati dalle mode e soprattutto dalla semantica a pera, quand’anche di moda.

Aggiornato il 17 febbraio 2026 alle ore 13:29