Adesso il cemento liberale

Quando si usa il cemento tra un mattone e l’altro, spesso ci sono sbavature. La coalizione di centrodestra è composta da più mattoni, altrimenti sarebbe un monopartito. Cosa l’ha cementata? Soluzioni liberali. Fratelli dItalia ha imbarcato un liberale purissimo, Carlo Nordio, autore di una riforma liberale, quale la separazione delle carriere tra magistratura inquirente e giudicante. Forza Italia si definisce partito liberale di massa, pur con le sue incoerenze, quando si toccano interessi degli eredi Berlusconi. Così la Lega, che in tempi passati sedette anche tra banchi liberali al Parlamento europeo, alle scorse elezioni dello stesso, all’ultimo momento, strinse la mano a Roberto Sorcinelli, da poco reduce delle celebrazioni del centenario di fondazione del Partito liberale italiano, per tingersi di un tricolore risorgimentale, troppo a lungo avversato.

In quell’occasione, imbarcò anche il generale Roberto Vannacci, tipo bizzarro, che giustamente le Forze armate proprio allora dovettero cacciare perché, ancora in servizio permanente effettivo, si dilettava a pubblicare le sue opinioni politiche su libri autostampati, senza avvisare e chiedere autorizzazione allo Stato Maggiore. Lo deve fare ogni ufficiale, non perché non possa avere opinioni, ma in quanto deve rispettare la coscienza dei cittadini in armi suoi subalterni. Quindi aveva già tradito. Solo l’ansia di cercare voti con una candidatura di persona in quel momento dilagante sui mezzi di comunicazione sociale, ha sostenuto una campagna per voti di preferenza. Oggi la Lega ha urgente bisogno di riqualificarsi, la coalizione di avere un solido cemento ideale, fatto di richiamo a principi, dato che le logiche elettorali sono ancora lontane. La Lega può farlo facilmente dando spazio, accanto al suo, al tricolore liberale su manifesti congiunti con gli altri partiti della coalizione.

Aggiornato il 05 febbraio 2026 alle ore 09:51