Donald Trump ha inaugurato l’era “della Super intelligenza”. Il presidente degli Stati Uniti ha firmato un decreto esecutivo per regolamentare lo sviluppo dell’Intelligenza artificiale. Il tycoon ha, successivamente, postato il provvedimento di tre pagine sul social Truth. Il decreto “è all’avanguardia di una nuova rivoluzione tecnologica nel campo dell’Intelligenza artificiale”, si legge nel documento. E a ancora: “Il moderno campo dell’AI è nato negli Stati Uniti, dove gli scienziati americani per primi hanno dato il nome a questa disciplina e gettato le basi per il suo sviluppo. Settant’anni dopo, grazie alla nostra impareggiabile cultura dell’innovazione, alle aziende e agli istituti di ricerca leader a livello mondiale e al nostro spirito imprenditoriale, l’America sta ancora una volta spingendo in avanti la frontiera tecnologica”.
Trump l’ha ribattezzata “Super intelligenza” perché le tecnologie sviluppate dagli innovatori a stelle e strisce supererebbero di gran lunga “quanto immaginato quando il termine Intelligenza artificiale fu coniato per la prima volta”, ha osservato il presidente Usa. Le capacità dei sistemi contemporanei vanno ben oltre l’imitazione o l’automazione di alcuni aspetti dell’intelligenza umana. Ed è anche per questo che c’è bisogno di supervisionare e regolamentare il loro sviluppo. Super intelligenza sarebbe il “ termine che coglie in modo più appropriato la promessa, il potenziale e le capacità in rapida evoluzione di queste tecnologie”, ha rivendicato The Donald. Nei limiti consentiti dalla legge, il potere esecutivo utilizzerà i termini “Super intelligenza” e “SI” al posto di Intelligenza artificiale e AI.
Ieri sera, il tycoon ha cenato con i colossi dell’Intelligenza artificiale. Al meeting erano presenti, oltre a J.D. Vance e allo speaker della Camera Mike Johnson, Dario Amodei di Anthropic, Sam Altman di OpenAi, Alex Karp di Palantir, Satya Nadella di Microsoft e Jeff Bezos di Amazon. Vicino al tycoon, inoltre, erano presenti Jensen Huang di Nvidia, Mark Zuckerberg di Meta ed Elon Musk.
L’Europa ha applaudito l’iniziativa americana. La vicepresidente della Commissione Ue, Henna Virkkunen, ha definito “molto positivo” il fatto che ci sia ora un accordo per intervenire sui rischi legati all’Intelligenza artificiale. Mentre Washington ha riposto la sua fiducia nelle aziende, l’Unione europea ha “l’AI Act”, ha ricordato Virkkunen. La norma copre temi dalla cybersicurezza all’Intelligenza artificiale. “Sono esattamente gli stessi ambiti su cui gli Usa stanno ora intervenendo su base volontaria”, ha spiegato la vice della Commissione. “È importante valutare e mitigare i rischi che i modelli molto avanzati comportano”, ha aggiunto Virkkunen in merito all’incontro tra il presidente Usa e i vertici delle Big Tech.
Aggiornato il 30 settembre 2026 alle ore 17:03
