È il giorno di Donald Trump al palazzo di vetro. Oggi il presidente degli Stati Uniti inaugurerà a New York l’Assemblea generale delle Nazioni Unite. L’intervento del tycoon è previsto per le 9.55 locali (le 15.55 italiane), mentre intorno alle 13.15 (le 19.15 in Italia) Trump parlerà con Volodymyr Zelensky, a margine dell’Assemblea. Alle 10.40, inoltre, è previsto un trilaterale con il premier danese, Mette Frederiksen, e quello della Groenlandia. Gli impegni del presidente non finiscono qui: all’incontro con il capo di Copenhagen seguirà un faccia a faccia con Andy Burnham e Sanae Takaichi. Dopo pranzo Donald Trump parteciperà ad un incontro con il Consiglio di cooperazione del Golfo, poi si recherà alla Trump tower. Alle 19.15, al Lotte Palace Hotel, ospiterà un ricevimento per i leader presenti all’Assemblea Onu, nel corso del quale avrà uno scambio con la presidente ad interim del Venezuela. E solo dopo tornerà alla Casa Bianca.
Il premier britannico è sicuro di trovare un terreno comune con il tycoon. Il primo incontro bilaterale tra il nuovo primo ministro inglese e il presidente degli Stati Uniti è uno dei più attesi dell’Assemblea Onu. “Abbiamo già trovato una certa intesa, cercherò quel terreno comune che sono certo troveremo”, ha detto Burnham ai giornalisti sul volo per gli Usa. Le due conversazioni telefoniche tra Andy e Donald fanno ben sperare Downing Street. I rapporti tra Londra e Washington, in sintesi, sarebbero “solidi come non mai” per l’ex sindaco di Manchester. Al centro del colloquio ci saranno la guerra russo-ucraina, le conseguenze del conflitto con l’Iran e i rapporti commerciali tra Regno Unito e Usa. Inoltre il governo britannico ha annunciato che ospiterà il 22° vertice dei leader del G20 a Manchester, il 27 e 28 novembre 2027.
Donald Trump ha aperto la sua visita alla Grande mela incontrando il sindaco di New York, Zohran Mamdani. I due leader, politicamente agli antipodi, avevano già avuto un buon incontro alla Casa Bianca qualche mese fa. A Gracie Mansion, Trump e Mamdani si sono presentati insieme – a sorpresa – in conferenza stampa. “Spero che sia un grande sindaco, ne ha il potenziale”, ha detto Trump al termine dell’incontro con il primo cittadino. “L’ho sempre detto che avrei parlato con tutti a prescindere dalle differenze politiche per portare avanti gli interessi della città”, gli ha fatto eco Mamdani. Non sono tanti quelli che avrebbero previsto un rapporto amichevole, o perlomeno costruttivo, tra il volto dei socialisti americani e il tycoon. Ma quando Trump fiuta il business, non ce n’è per nessuno.
L’entourage di Donald, infine, dopo il contestassimo bando di Cnn, Ms Now e Politico dalla Casa Bianca, non ha perso tempo per lanciare la Trump Tv, una piattaforma streaming dedicata agli eventi dell’amministrazione Usa. Mentre i critici sostengono che l’esclusione dei media rappresenti una violazione del Primo emendamento – che garantisce ai giornalisti il diritto di pubblicare informazioni e opinioni senza censura governativa – la Trump TV propone “i migliori video, gli interventi più importanti e i momenti salienti da non perdere, in streaming 24 ore su 24 e aggiornati in tempo reale”. Il canale è stato inaugurato con il discorso del 3 luglio scorso di Trump al Mount Rushmore.
Aggiornato il 22 settembre 2026 alle ore 14:08
