Il G7 tra due guerre, Trump: “Un ottimo lavoro”

La riunione del G7 è stata un successo. Clima disteso, segni d’intesa e rapporti ricuciti hanno segnato anche l’ultima sessione di lavoro delle sette maggiori economie mondiali, quella con i Paesi partner (Egitto, Kenya, India, Brasile e Corea del Sud), la direttrice generale del Fondo monetario internazionale, Kristalina Georgieva, e l’Ocse. Il tema: “Rilanciare una crescita economica equilibrata, condivisa e sostenibile”. La chiusura del summit sarà affidata a un pranzo di lavoro dedicato all’Intelligenza artificiale e alle modalità per garantirne un’applicazione sicura, rapida ed efficace. All’incontro parteciperanno, oltre ai leader del G7 e dei Paesi invitati, anche alcuni dei protagonisti mondiali del settore: Sam Altman di OpenAi, Dario Amodei di Anthropic e Arthur Mensch di Mistral Ai.

Dalle 15 in poi, il presidente francese Emmanuel Macron illustrerà i risultati del vertice durante la conferenza stampa finale. La giornata si concluderà poi con un appuntamento altamente simbolico: in occasione del 250° anniversario dellindipendenza degli Stati Uniti, Emmanuel e Brigitte riceveranno il presidente americano alla Reggia di Versailles, luogo strettamente legato alla storia delle relazioni franco-americane, dove nel 1783 venne firmato il trattato che riconobbe l’indipendenza degli Stati Uniti. Dopo la visita alla mostra “Versailles e lindipendenza americana”, è prevista una cena ufficiale. Per quanto riguarda il Medio Oriente, l’attenzione è concentrata sull’attesa firma dell’intesa tra Stati Uniti e Iran prevista per venerdì 19 in Svizzera e sulle iniziative volte a favorire la piena riapertura dello stretto di Hormuz, passaggio strategico per il commercio energetico mondiale. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky prende parte agli incontri dopo quella che ha definito una telefonatafantastica” con il presidente americano. Accanto a lui siedono anche i rappresentanti di Qatar, Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita, coinvolti nel formato allargato del vertice. Le relazioni economiche con la Cina restano sullo sfondo di tutti i colloqui, iniziati con il faccia a faccia tra Macron e Trump e proseguiti durante gli incontri riservati tra i capi di Stato e di governo. Consapevoli dell’impossibilità di affrontare da soli le grandi sfide globali, i Paesi del G7 hanno scelto di ampliare il dialogo coinvolgendo anche India, Brasile, Corea del Sud ed Egitto.

Nel perimetro blindato dell’Evian Resort, protetto da eccezionali misure di sicurezza via terra e via cielo, il confronto si estende inoltre ai temi della difesa, degli squilibri economici che alimentano le tensioni geopolitiche, delle partnership strategiche, della cooperazione internazionale e delle prospettive di una crescita più condivisa e sostenibile. Sul tavolo, inevitabilmente, anche il ruolo sempre più centrale dell’Intelligenza artificiale. “Abbiamo avuto ottimi incontri, è stato un grande vertice. E la Francia ha fatto un lavoro fantastico. Il presidente Emmanuel Macron ha fatto davvero un ottimo lavoro” ha dichiarato il presidente americano Donald Trump durante il colloquio bilaterale avuto a Evian con il presidente egiziano Abdel Fattah Al Sisi. Arrivando alla riunione dedicata allo sviluppo internazionale, vedendo gli altri leader già seduti, il tycoon si è rivolto loro con un ironico I am the boss, “il capo sono io”, prima di accomodarsi sorridendo al proprio posto. Poco prima aveva salutato Macron con una stretta di mano, rispondendo alla domanda del presidente francese – formulata in inglese – sul suo stato d’animo. Nel corso della mattinata, inoltre, Trump aveva scherzato con gli altri leader lamentandosi per la temperatura troppo elevata all’interno della sala delle riunioni.

Aggiornato il 17 giugno 2026 alle ore 15:55