In Francia e Inghilterra la benzina va a ruba

Fammi il pieno che poi faccio il vento. E la brezza d’Oltremanica è particolarmente gelida. Soprattutto quando non passi alla cassa dopo aver riempito il serbatoio. L’occasione fa l’uomo ladro. La guerra rende l’automobilista distratto. Il pieno e via. Secondo i dati raccolti dalla società di recupero crediti Pay My Fuel, i furti di benzina sono aumentati del 62 per cento in Inghilterra, rispetto a un anno fa. A un gestore di cinque punti vendita, il mancato passaggio alla cassa per regolare il refill può costare fino a 2000 sterline a settimana. Dall'inizio del conflitto in Iran, il costo di un pieno di benzina per una tipica auto familiare è aumentato di 14 sterline, un pieno di diesel è cresciuto di circa 27 sterline. I furti in media sono passati da due a cinque alla settimana. Alcuni filmati, trasmessi dalla Bbc, tratti dalle telecamere di sorveglianza delle stazioni servizio, evidenziano che i pieni non saldati riguardano motociclisti (14 sterline), un conducente di furgone (151 sterline di pieno) o conducente di un Suv della Porsche, che “dimentica” di versare 75,15 sterline. Il che evidenzia che solo “alcuni furti”, come testimonia un gestore, sono commessi da chi non ha soldi. La maggior parte dei casi, considerando la cilindrata dei mezzi che si fermano a a fare rifornimento, si tratta di “puri furti” cioè di chi potrebbe ancora permettersi un pieno vicino alle 100 sterline. La percentuale di chi non paga “per disperazione” resta bassa, sostengono molti responsabili delle stazioni di servizio, poiché “la stragrande maggioranza” delle rapine “è organizzata e pianificata”. Secondo Pay My Fuel, il numero di furti di carburante registrati in una stazione di servizio media ogni settimana è aumentato dal 2,1 di marzo 2025 al 3,4 per cento del marzo di questanno. Il valore medio di un rifornimento non pagato è aumentato del 46 per cento nello stesso periodo. Le stazioni perdono 70 sterline ogni due giorni. E il problema è tre o quattro volte più grave in certe zone meno agiate: Londra est e sud-est, Glasgow, Manchester, Leeds e Birmingham sono considerate aree particolarmente problematiche.

Passata la Manica, tuttavia, le cose non vanno meglio. Se sul lato Dover ci si limita a servirsi senza pagare, su lato Calais le arnaques si moltiplicano. La crisi energetica sta liberando la creatività e il genio criminale. Due sono i tipi di frode che si segnalano in Francia, con tecniche considerate molto audaci, secondo un’inchiesta di RTL Belgio. La prima è chiamata la “truffa della pompa di benzina”. Secondo le testimonianze, consiste nell'inserire una piccola pallina tra il punto di contatto dell’erogatore, che dovrebbe chiudere la transazione, in modo che questa non venga effettivamente completata. Quindi, “non appena si fa rifornimento, si riattacca l’erogatore, pensando che la transazione sia conclusa, ma la pallina blocca il punto di contatto, impedendo così la chiusura della transazione, e qualcun altro arriva a fare rifornimento al posto della persona precedente”, spiega al sito Christophe Axen, un agente di polizia dell’Unità crimini informatici, pagando, di fatto, il suo pieno e quello del truffatore che si è servito prima di lui.

Gli automobilisti a conoscenza di queste diverse truffe sono molto vigili: controllano, premono il pulsante più volte per assicurarsi che la luce sia spenta e che la pompa sia effettivamente chiusa. Per “proteggersi il più possibile”, meglio pagare in contanti o conservare la ricevuta quando si paga con carta, poiché si blocca la transazione. Il secondo tipo di frode riguarda un dispositivo applicato nella macchinetta dove i clienti inseriscono la carta di credito. I francesi lo hanno ribattezzato chimming, un un po’ come lo skimming, che funzionava con carte e bande magnetiche. Qui, invece, si tratta del chip, che viene letto da un dispositivo inserito nello slot in cui si inserisce la carta di credito. Il sistema registra anche il Pin utilizzato e, di conseguenza, non appena si hanno il chip e il Pin, è possibile duplicare la carta. Esempio? Sul telefono appare un addebito, corretto, di 40 euro, per il pieno di benzina appena fatto, e subito dopo il sito della banca registra un maxiprelievo di 700 euro a Berlino o Madrid. È, probabilmente, il segnale che qualcuno si è divertito con i tuoi soldi.

Aggiornato il 06 maggio 2026 alle ore 09:53