Trump minaccia: l’Iran “potrebbe finire stanotte”

Cadono bombe sulle infrastrutture chiavi. L’attacco finale all’Iran sembrerebbe iniziato. Le Forze di difesa israeliane hanno bombardato circa 10 tratti ferroviari e ponti “chiave”, per impedire ai pasdaran di spostare armamenti. Lo hanno riferito funzionari della sicurezza al Times of Israel. Prima dei raid, l’Idf aveva avvertito gli iraniani di tenersi lontani dai treni fino a questa sera. I Guardiani della Rivoluzione islamica hanno utilizzato questi snodi per trasportare armi e altri rifornimenti militari. Poco prima, Gli Usa hanno attaccato obiettivi militari sull’isola di Kharg, nel Golfo Persico. A confermarlo ad Axios è stato un alto funzionario americano, che ha sostanzialmente avallato quanto anticipato dall’agenzia iraniana Mehr. Secondo il Wall street journal, citando diverse fonti, Washington avrebbe preso di mira oltre 50 target militari sull’isola. L’operazione americana avrebbe colpito bunker, stazioni radar e un deposito di munizioni, come riportato da Fox News sulla base di informazioni di intelligence. Altri asset militari sono stati danneggiati nel corso dell’azione, mentre i moli di attracco – più direttamente collegati alle attività petrolifere – non sarebbero stati presi di mira deliberatamente. Sarebbero stati però distrutti nel caso in cui le forze iraniane avessero reagito aprendo il fuoco, secondo quanto riferito alla stessa Fox News da un alto funzionario statunitense. “Non credo che la notizia dell’isola di Kharg rappresenti un cambiamento di strategia o un cambiamento di posizione da parte del presidente”, ha ragionato J.D. Vance, che prevede “molti negoziati” prima dello scadere dell’ultimatum a Teheran.

È Donald Trump, ancora una volta, a catalizzare tutta l’attenzione. “Stanotte morirà un’intera civiltà, per sempre. Non vorrei che accadesse, ma probabilmente succederà” ha scritto poche ore fa il commander-in-chief sul suo social Truth. “Tuttavia, ora che abbiamo un cambio di regime completo e totale, dove prevalgono menti diverse, più intelligenti e meno radicalizzate, forse qualcosa di rivoluzionario e meraviglioso potrà accadere, Chi lo sa? Lo scopriremo stanotte, in uno dei momenti più importanti della lunga e complessa storia del mondo. 47 anni di estorsioni, corruzione e morte, finalmente finiranno. Dio benedica il grande popolo dell’Iran”. Il vicepresidente J.D. Vance ha provato a fare chiarezza: “Gli obiettivi militari degli Stati Uniti sono stati raggiunti. Ciò significa, come ha detto il presidente, che a breve questa guerra si concluderà. E credo che la natura della conclusione dipenda in ultima analisi dagli iraniani”, ha spiegato J.D. Vance durante una conferenza stampa a Budapest. Come spesso è accaduto, Teheran ha detto il contrario di quanto affermato da Trump. Secondo una fonte iraniana di alto livello citata dalla Reuters, Washington “vuole che l’Iran si arrenda sotto la pressione degli attacchi”. Fox News propone invece una terza interpretazione: secondo un funzionario americano, i contatti tra Stati Uniti e Iran starebbero procedendo in modo positivo.

Stamattina, inoltre, si è appreso che Mojtaba Khamenei è in cura e versa in “gravi condizioni”. L’ayatollah, secondo un memorandum diplomatico basato su valutazioni dell’intelligence israeliana e statunitense, sarebbe in stato di incoscienza. Le informazioni, riportate dal quotidiano britannico Times e rilanciate dalla testata israeliana Ynet, indicano che Khamenei starebbe ricevendo cure mediche nella città santa di Qom. Il documento sostiene che il figlio di Ali Khamenei sarebbe privo di sensi e “in gravi condizioni che non gli consentono di partecipare ad alcun processo decisionale del regime”. Sempre secondo il Times, le agenzie di intelligence di Israele e degli Stati Uniti erano già da tempo a conoscenza della sua posizione. Anche Qom è una delle città isolate dagli attacchi aerei israelo-americani. “Pochi minuti fa, uno dei ponti fuori dalla città, nella parte occidentale della provincia, è stato attaccato da proiettili nemici americani e sionisti”, ha confermato il vice governatore Morteza Heydari, ripreso dalla tivù di Stato.

Aggiornato il 07 aprile 2026 alle ore 16:55