Corea del nord, giusto per sapere

Imminente, in Corea del nord il 9° Congresso del Partito del lavoro (Wpk). Il precedente risale a gennaio 2021: conferma Kim Jong-un leader supremo, lo nomina segretario generale del partito. Il congresso di fine febbraio è chiamato a sancire il totale controllo politico e sull’esercito della Corea del nord da parte della dinastia Kim. Significativamente il dittatore coreano nei giorni scorsi ha “visitato” strutture militari e istituti economici, compreso il museo in costruzione che celebrerà le imprese militari durante le operazioni all’estero. L’occasione per elogiare il coraggio e l’eroismo dei soldati nordcoreani: “Le loro azioni all’estero devono essere impresse nella storia come vessillo di invincibilità”. Inaugurati gli alloggi destinati alle famiglie dei soldati nordcoreani caduti nella guerra contro l’Ucraina. Al suo fianco di Kim, la figlia. Durante i lavori dell’8° Congresso, Kim Jong-un si era detto deluso per i fallimenti del piano economico, “in quasi ogni settore”. Per questo aveva sostenuto la necessità di maggiori investimenti nell’industria pesante e nell’agricoltura.

Al 9° Congresso Kim dovrà dunque dimostrare che le sue indicazioni sono state realizzate; e indicherà le linee del nuovo piano quinquennale, precisando le priorità.   Quali le possibili decisioni per quel che riguarda i vertici dello Stato e gli assetti di potere? Secondo la National intelligence service della Corea del Sud Kim Jong-un starebbe per annunciare il nome del suo successore. La figlia adolescente di Kim potrebbe essere la futura leader e ricevere un titolo ufficiale. Sarebbe la quarta generazione della dinastia nata con il fondatore Kim Il-Sung, passata per Kim Jong-il e poi a Kim Jong-un. Confermato inoltre il ruolo chiave di Kim Yo-jong, sorella del dittatore. Si sa molto poco, della figlia di Kim Jong-un. Perfino incerto il nome: nata tra il 2013 e il 2014, c’è chi la chiama Kim Ju-ae. Secondo un diplomatico nordcoreano disertore il suo nome sarebbe Kim Ju-Ye. I media nordcoreani si limitano a definirla come la “adorata” figlia di Kim. La sua prima apparizione a un evento pubblico e nel 2022, il test di un missile balistico intercontinentale. Con lei c’era anche la madre Ri Sol-ju, successivamente sparita dalla scena pubblica. Kim Ju-Ae da allora è diventata una presenza in molti eventi, compresa la trasferta del padre in Cina, e di recente nella visita del grande mausoleo di famiglia nel Palazzo Kumsusan di Pyongyang.

In occasione del congresso vi sarà una grande parata militare, per mostrare i progressi compiuti dalla Corea del nord nelle armi convenzionali e no. Lo sviluppo nucleare è una sorta di ossessione per Pyongyang, che considera vitale la deterrenza nucleare per evitare di esporsi a invasioni come accaduto in Iraq, Ucraina o Venezuela. Saranno pertanto interessanti i “messaggi” di politica estera diretti a Stati Uniti e Corea del Sud. La potente sorella del dittatore, Kim Yo Jong, ha recentemente accolto come “ragionevoli” le dichiarazioni di rammarico un funzionario del governo sudcoreano per i voli di droni civili sulla Corea del Nord, ma ha minacciato contromisure in caso di reiterazione: “Avverto in anticipo che il ripetersi di tale provocazione, come la violazione della sovranità inalienabile della Repubblica popolare democratica di Corea, provocherà sicuramente una terribile risposta. Diversi piani di contrattacco sono sul tavolo e uno di essi sarà scelto senza dubbio e andrà oltre la proporzionalità”.

Aggiornato il 19 febbraio 2026 alle ore 10:51