L’ex principe Andrea Mountbatten-Windsor, presente negli Epstein files, è stato arrestato dalla polizia inglese. Secondo l’accusa, l’ex duca di York avrebbe condiviso informazioni riservate con il finanziere Jeffrey Epstein nella sua ex veste di emissario commerciale del governo di Londra. L’operazione che ha portato all’arresto dell’ex principe Andrea nel Regno Unito è scattata questa mattina – dopo ripetuti tentativi falliti di far parlare il nobile caduto in disgrazia – come emerge dalle foto diffuse dai media britannici in cui si vedono diverse auto della polizia civetta e agenti in borghese presidiare l’ingresso di Wood Farm, la residenza nella tenuta reale di Sandringham nel Norfolk. Dove il reprobo di casa Windsor si è trasferito di recente dopo lo sfratto dalla dimora di Royal Lodge deciso da re Carlo III a fronte delle rivelazioni sul coinvolgimento del fratello nello scandalo Epstein. Sono inoltre in corso perquisizioni anche nel Berkshire.
La Thames Valley Police (la forza di polizia non metropolitana più grande del Paese) ha fatto una festa a sorpresa al terzogenito della regina Elisabetta II – che proprio oggi compie 66 anni – dopo che il premier britannico Keir Starmer aveva dichiarato che “nessuno è al di sopra della legge”, invitando il principe a collaborare con la polizia nelle indagini preliminari. Dalla Casa reale, fonti vicine al sovrano avevano fatto sapere che anche Carlo III sarebbe pronto a fornire supporto alle autorità qualora richiesto. Il capo d’imputazione, quello di abuso di ufficio, si inserisce nel filone investigativo della Thames Valley Police. L’inchiesta ruota attorno a una serie di email emerse dagli Epstein files, dalle quali – secondo gli investigatori – risulterebbe che Andrea avrebbe trasmesso informazioni confidenziali al miliardario americano e ad altri uomini d’affari del loro circuito relazionale tra il 2010 e il 2011. Le comunicazioni riguarderebbero missioni ufficiali compiute in Asia quando ricopriva il ruolo di rappresentante commerciale del governo di Londra. In una nota ufficiale, la polizia ha confermato le perquisizioni nel Norfolk e in una seconda proprietà nel Berkshire, precisando che “un uomo di 66 anni è stato arrestato e resta al momento in custodia”. In giornata è previsto l’interrogatorio formale, al termine del quale potrebbe essere valutata un’eventuale scarcerazione su cauzione.
Aggiornato il 19 febbraio 2026 alle ore 12:13
