Sassolini di Lehner
Giorgia ha sferrato un calcio nelle parti basse del campo largo. Attonito, smarrito, quindi, devastato dall’abolizione del bollo auto per i veicoli non superiori a 109 cavalli vapore, Roberto D’Agostino si è dato agli impiastri caldi a base di cantilene e filastrocche. I fanciulli di tre anni, perciò, applaudono Roberto. Dopo essersi attaccato a tutti i tramway di passaggio, quand’anche sgangherati, vedi i demolitori totali, da tempo bolliti, tipo Romano Prodi o Matteo Renzi, dopo aver succhiato la ruota sgonfia di Mario Draghi, che però pare non serva più a niente, tantomeno ad abbattere Giorgia Meloni, adesso Roberto scommette l’intera posta gossippara su Jürgen Klopp.
Il milionario commissario tecnico della Germania, da vero tedesco morto di fame, eternamente assatanato di grana, al punto di prestare la faccia a patetici spot televisivi, da Opel a MediaWorld, da Fischer a Trivago, infatti, è divenuto di colpo il beniamino di Dagospia. In cuor mio ringrazio l’etnia tedesco-accattona, giacché negli anni Sessanta le spiagge di Rimini e Riccione erano affollate di disponibili signore tedesche, abbandonate di fatto dai rispettivi mariti o fidanzati, dediti a russare piuttosto che ad amare. I gestori delle pensioni adriatiche, psicologi fatti in casa, messo a fuoco il difetto dell’homo deutschland, lo stuzzicavano e lo attiravano col menù pulciaro: primo piatto libero, cioè a volontà. Il turista tedesco col Dna accattonico a pranzo si strafogava tre o quattro porzioni di rigatoni affogati nel grasso ragù romagnolo al costo di una, con conseguenze provvidenziali per noi italici apprendisti donnaioli, lasciandoci campo libero. In luogo dello sdraio sulla spiaggia, il fidanzato o il marito a panza ricolma prediligeva ovviamente la siesta in camera, in attesa di un’altra abbuffata di lasagne a volontà per la cena.
Però, Klopp è piaciuto a Roberto, non per l’accattonaggio pubblicitario, bensì per aver fatto il più gradito dei coming out. Infatti, ha rivelato a tutti i danarosi compagni delle euroZtl: “Sono come voi, vero sinistro, tutto falce e borsello”. Roberto, suscitando entusiasmo e gridolini d’assenso negli asili nido, meglio di una mela canterina, ha subito intonato “Klopp, clop, cloppete, cloppete”. Tale il motivetto delle Mele canterine, famosa canzonetta pedagogica di Mela music. Le standing ovation sino al delirio dei post-lattanti, già divoratori di tapioca e biscotti Plasmon, non sono nulla, rispetto ai trionfi nelle case di riposo e nelle residenze sanitarie assistenziali, le famigerate Rsa, dove i reclusi della quarta e quinta età hanno di molto goduto nell'ascoltare il reiterato “cloppete”, evocante il genio di Aldo Pietro Vincenzo Giurlani, detto Aldo Palazzeschi, il crepuscolare, quindi futurista, sempre sorprendente poeta di avanguardia, autore della Fontana malata.
Che dolce ritorno agli anarcoidi e ludici anni dell’adolescenza e della gioventù, quando da studenti non eravamo dediti, come oggi è d’uopo nelle scuole imbarbarite dai consigli di classe e dagli insegnanti “democratici”, ad accoltellare, impallinare, minacciare, delegittimare i docenti. L’eco gocciolante della “fontana malata” ha innescato nostalgie rincuoranti nei cari logori vecchi non sempre autosufficienti. Si ritrovano detenuti, essendo per lo più sfortunati genitori e nonni di figli e nipoti ingrati, egoisti, aridi (magari “medici democratici” che falsificano le diagnosi pro clandestini, anticapitalisti, femministi, pro-Pal, Sionfobici, antisemiti, abortisti, più Thanatos che Bios, e sicuramente di animo stronzo). Tuttavia, hanno finalmente sorriso attraverso l’incanto delle strofe: “Si trova giù nel cortile la povera fontana rotta. Che spasimo! sentirla tossire. Tossisce, tossisce: Clof, clop, cloch, cloffete, cloppete”.
Klopp o clop, kloppete o cloppete risuonano comunque nello stesso modo, quindi la “k” adorata da Roberto resta in eterno fonema gradito anche ai bimbetti e ai vecchietti. Pur non trovandomi in casa di riposo, anch’io son vecchio bacucco e i 92 versi dell’originale Palazzeschi mi gratificano, rinverdendomi. Comunque, sempre meglio il clop di Palazzeschi che il Klopp di Trivago, sempre meglio Giorgia che elimina il bollo, piuttosto che Roberto stizzito in formato “Mela canterina”.
Aggiornato il 21 settembre 2026 alle ore 10:02
