Regolamento Ue sulla casa, l’appello di Confedilizia alla politica
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Limitare le locazioni brevi, regolamentare l’utilizzo delle case. La nuova bozza del regolamento europeo sulla casa, presentato oggi a Bruxelles, contiene diverse criticità. La Confedilizia, attraverso le parole del suo presidente Giorgio Spaziani Testa, ha lanciato un appello alle forze politiche italiane. Il focus dell’associazione è sulla’articolo 5 della bozza, considerato il più problematico. Il punto del regolamento mantiene “l’attribuzione alla autorità competente di ogni Paese Ue del potere di adottare misure per limitare le locazioni brevi nonché l’acquisto o l’utilizzo di immobili non destinati ad abitazione principale”, ha spiegato Spaziani Testa. “Il tutto, sulla base di un cervellotico calcolo di quello che la Commissione europea definisce housing stress”, ha aggiunto il presidente della Confedilizia.

L’approvazione del piano Ue per la casa sarebbe un pericoloso precedente. Secondo l’associazione sarebbe una vera e propria “invasione di campo”: ogni Stato membro dovrebbe poter gestire in autonomia la materia abitativa. “Occorre che tutte le forze politiche responsabili si adoperino – sia in sede nazionale, sia in sede europea – per scongiurare l’approvazione del regolamento, che aprirebbe la strada a limitazioni gravissime della libertà contrattuale e del diritto di proprietà”, ha osservato Giorgio Spaziani Testa. È pur vero che un problema abitativo in Europa c’è e va affrontato, ma non limitando le libertà personali. La Confedilizia propone di risolvere l’emergenza in maniera liberale e democratica, aumentando “l’offerta di case, favorendo le locazioni e creando le condizioni perché i proprietari abbiano fiducia nel mercato, non certo attribuendo alle autorità pubbliche nuovi poteri per stabilire come un cittadino possa utilizzare il suo immobile e a chi possa venderlo o darlo in affitto”.

Aggiornato il 09 settembre 2026 alle ore 10:41