Federmanager e Confindustria energia lanciano i seminari “Le strade dell’energia”

Hanno preso il via Le strade dell’energia, il ciclo di Executive Seminar dedicati a sicurezza energetica, competitività industriale e competenze per le transizioni gemelle. L’iniziativa promossa da Federmanager e Confindustria Energia, che gode del sostegno tecnico-scientifico di Wec Italia, Aidic e Federmanager Academy, si svilupperà da maggio a novembre e nasce con l’obiettivo di creare un luogo stabile di confronto tra imprese, management, istituzioni, università e stakeholder del settore energetico, mettendo al centro il rapporto sempre più stretto tra energia, innovazione, competitività e sviluppo del sistema Paese. Il primo appuntamento, dal titolo Nuovi equilibri energetici, tecnologie e competenze, si è svolto ieri nella Sala Pininfarina di Confindustria a Roma, riunendo rappresentanti delle istituzioni, del mondo industriale e del management per un confronto sugli scenari geopolitici internazionali, la sicurezza energetica, le strategie industriali, il ruolo delle tecnologie e le competenze necessarie per accompagnare le transizioni energetica e digitale. Ad aprire i lavori Valter Quercioli, presidente Federmanager, insieme agli interventi istituzionali di Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, dell’onorevole Luca Squeri, responsabile Energia di Forza Italia e di Tullio Patassini, responsabile Dipartimento Energia della Lega.

“L’energia non è più soltanto una questione industriale, ma un tema che riguarda direttamente competitività, occupazione e tenuta economica del Paese”, ha dichiarato Valter Quercioli. “Le trasformazioni in corso impongono una nuova capacità di lettura dei mercati, degli scenari geopolitici e dell’innovazione tecnologica. Senza competenze adeguate, la transizione rischia di rallentare. Per questo vogliamo creare un confronto stabile tra imprese, management e istituzioni, valorizzando il ruolo strategico delle alte professionalità nel guidare il cambiamento”. Come ha sottolineato Gilberto Pichetto Fratin, “l’Intelligenza artificiale e le nuove tecnologie stanno cambiando profondamente il rapporto tra energia, industria e sviluppo economico. Per sostenere questa trasformazione sarà necessario rafforzare le infrastrutture energetiche e diversificare le fonti di produzione, integrando rinnovabili e nuove tecnologie come il nucleare di nuova generazione. La competitività industriale dell’Italia dipenderà sempre di più dalla capacità di garantire sicurezza energetica, innovazione e autonomia strategica in uno scenario internazionale sempre più complesso”.

Secondo Gianni Murano, vicepresidente di Confindustria energia, “la sicurezza energetica è oggi una priorità strategica per il Paese e passa attraverso una transizione sostenibile, tecnologicamente neutrale e fondata sulla valorizzazione delle competenze industriali italiane. Dallo sviluppo delle fonti rinnovabili, dei biocombustibili liquidi e gassosi fino allo sviluppo delle tecnologie innovative come la Ccus e del nucleare di nuova generazione, è fondamentale rafforzare filiere, infrastrutture e know-how nazionali per garantire sicurezza degli approvvigionamenti, competitività e sostenibilità. In questo scenario, capitale umano e formazione saranno decisivi per accompagnare la trasformazione del sistema energetico italiano. Le competenze sono infatti il motore della capacità produttiva del Paese e della risposta alle nuove sfide industriali ed energetiche. In questo contesto, il percorso avviato da Confindustria Energia insieme a Federmanager contribuirà a rafforzare la cultura della sostenibilità, valorizzando professionalità e know-how delle imprese italiane”.

Tra i relatori intervenuti nel corso del seminario Matteo Villa, senior research Fellow Ispi, con un focus sugli scenari geopolitici internazionali e sulle nuove dinamiche energetiche globali, Marco Ravazzolo direttore politiche per l’ambiente, l’energia e la Mobilità Confindustria, Michele Vitiello, segretario generale Wec Italia, Marina Barbanti direttore generale Unem, Marta Bucci, direttore generale Proxigas, Cosimo Imperiale, direttore generale Assorisorse, Silvia Migliorini, direttore Federchimica-Assogasliquidi, Andrea Villa, responsabile regolazione, Studi e Mercati elettricità futura, Antonio Amato Coordinatore Commissioni Oil&Gas e Ambiente di Federmanager e Presidente di Federmanager Roma , Carla Pampaloni Direttrice Federmanager Academy e Giuseppe Ricci, Presidente Aidic.

Aggiornato il 20 maggio 2026 alle ore 14:40